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Ricevo dal portavoce del Pd cittadino Rino Scialò questa nota che pubblico con cui rivendica al Comitato referendario il merito della realizzazione della casa dell’acqua in via Cavour.
Il 24 marzo prossimo sarà inaugurata anche a Vittuone, finalmente, la casa dell’acqua. Il nostro era rimasto uno degli ultimi Comuni di questo territorio a non averne una. Ad Arluno e a Sedriano, per esempio, c’è già.
Il sindaco Enzo Tenti ha colto al volo l’opportunità per farne un punto di merito a favore della sua rielezione, utilizzando la recente convenzione con Cap Holding per la gestione del servizio idrico integrato.

Il sindaco, però, sa bene che la battaglia per l’acqua pubblica non l’ha condotta né lui né la sua amministrazione, anzi se non l’ha osteggiata quantomeno non l’ha favorita. Il suo partito, il Pdl, era assolutamente contrario, e lo è ancora oggi, alla gestione pubblica dei servizi essenziali, ritenendo fondamentale l’ingresso dei privati, i quali ovviamente dovranno trarne profitto.
E’ stato il popolo dell’acqua che ha sempre tenuta alta la bandiera della gestione pubblica di questi servizi, un popolo che anche a Vittuone ha condotto la sua battaglia, organizzando gazebo, distribuendo volantini, sostenendo la partecipazione al voto referendario che ha dato un risultato schiacciante e inequivocabile.
E’ un vecchio trucco quello di impossessarsi di battaglie popolari a pochi mesi dal voto. Un trucco facile per catturare consensi. Non basta dire, come ha fatto il Sindaco sui giornali locali, di trovare strano di andare al supermercato a comprare un bene che arriva direttamente in casa. Dovrebbe anche dire che se il Comune ha stipulato la convenzione con Cap Holding, società a capitale totalmente pubblico, lo si deve al risultato referendario e alla battaglia che noi, all’interno del Comitato referendario, abbiamo condotto.
Dovrebbe spiegare che il suo partito, invece, vuole i privati nella gestione dei servizi pubblici essenziali, dovrebbe ricordare la feroce campagna di disinformazione del governo Berlusconi per evitare che si raggiungesse il quorum e il totale silenzio della sua Amministrazione in paese: solo tre punti predisposti per l’affissione della propaganda elettorale, nessuna informazione istituzionale ai cittadini, nemmeno tramite e-mail.
La casa dell’acqua a Vittuone è una nostra vittoria, è una vittoria di migliaia di cittadini che credono che l’acqua sia un bene primario che deve assolutamente restare pubblico e sul quale non si possono fare profitti, una vittoria della volontà popolare sull’arroganza del potere.
La casa dell’acqua rientra in questa concezione che non è certo del sindaco o del Pdl ma della gente, del popolo dell’acqua e che il sindaco cerca di sfruttare per scopi elettorali.
Per questo il prossimo 24 marzo chiediamo alle associazioni e ai partiti che hanno sostenuto il referendum sull’acqua (Vit.A- Legambiente, Acli, Anpi, Unione per Vittuone, Gioia di vivere, Vittuone nel cuore, oltre a Rifondazione Comunista, oggi SdV) di intervenire insieme a noi con le proprie bandiere, con le bandiere del Comitato per l’acqua pubblica, all’inaugurazione della casa dell’acqua.

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