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Semaforo verde al rilascio di contributi per pagare il canone di locazione. 
Ma stavolta l’amministrazione comunale ha dovuto mettere mano per così dire al portafoglio per rimediare al taglio del contributo regionale.  E così per il 2011 a fronte della riduzione dei fondi stanziati da Regione passati da oltre 100.000 euro del 2010 a 51.422 euro nel 2011, la giunta ha deciso di mettere a disposizione maggiori risorse (25.000 euro anzichè 8.000 euro come avrebbe dovuto). 
Del resto l’amministrazione comunale ha sempre concorso a integrare il fondo affitti regionale con risorse proprie per un importo pari alla copertura del 10% del contributo regionale per le domande idonee ordinarie e del 20% dell’importo del contributo regionale per le domande dei cittadini risultanti in grave difficoltà socio-economica.  
I cittadini ammessi al contributo possiedono i seguenti requisiti:
  • essere titolari di contratto di locazione efficace e registrato
  • essere cittadini italiani o appartenenti all’Unione Europea
  • essere cittadini di altro Stato in possesso di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno biennale e residenti da almeno 10 anni sul territorio nazionale o da almeno 5 anni in Lombardia, con regolare contratto di lavoro.
Alcune novità riguardano i redditi non proporzionati rispetto all’affitto dichiarato, in questi casi anziché il reddito effettivamente dichiarato la Regione ha deciso di considerare l’affitto pagato, è stato inoltre introdotto un limite di accesso rispetto all’ammontare dell’affitto pagato. Nell’anno 2011 sono pervenute in municipio  101 domande, di cui 66 idonee ordinarie e 26 da parte di persone in grave difficoltà socio-economica. Le domande valutate non idonee sono state 9. 
L’ammontare totale dei contributi è pari 76.422,38 così suddiviso:
  • 51.422,38 euro erogato dalla Regione
  • 25.000 euro erogato dal Comune. 
  • «Anche per l’anno 2011  la Regione Lombardia ha stanziato dei fondi per rispondere alle esigenze dei cittadini che stanno provvedendo al pagamento di un canone d’affitto –commenta l’assessore alla famiglia e alla solidarietà sociale, Giuseppe Catturini- tuttavia, a causa della situazione nazionale odierna, il fondo regionale è stato ridotto di circa il 50% rispetto agli scorsi anni. In base a tali tagli l’amministrazione comunale sarebbe dovuta intervenire proporzionalmente con una somma pari a 8.000,00 euro. La giunta  ha tuttavia deciso di sostenere le sue famiglie più svantaggiate erogando complessivamente 25.000 euro, anziché gli 8.000 euro dovuti: in questo modo si è potuto sostenere in maniera concreta le 26 famiglie risultate tra le gravi difficoltà.
«Nel contesto economico attuale la difficoltà delle famiglie a sostenere un canone di locazione spesso elevato rispetto al proprio reddito -afferma il sindaco Monica Gibillini–  è sempre maggiore. Il Piano di Zona ha in corso un progetto denominato “Patto per l’abitare sostenibile” la prima fase consiste nel ricercare sul libero mercato alloggi sfitti da porre in regime di locazione, per questo lo scorso febbraio abbiamo convocato operatori e agenzie immobiliari di Bareggio a un incontro con il tecnico incaricato dal piano di zona stesso, tuttavia l’invito non è stato accolto. Intendiamo comunque proseguire nella sensibilizzazione dei soggetti interessati così da svolgere una ricognizione degli eventuali alloggi sfitti presenti sul territorio comunale.
Nel piano di zona che riguarda le future annualità e oggetto del prossimo consiglio comunale, l’Asl le ha previsto interventi proprio sul tema casa.
In un contesto economico che rimane difficile -conclude il sindaco Gibillini- la partnership tra i diversi livelli di governo da un lato e pubblico-privato dall’altro è fondamentale per rispondere a un bisogno essenziale per una famiglia, come quello della casa. L’auspicio è che i vincoli della spesa pubblica consentano per il futuro di continuare a erogare contributi di questo genere e di questa entità».

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