L’Anpi in collaborazione con la parrocchia di Vittuone propone in omaggio al “Giorno della memoria” lo spettacolo “Si bruci la luna”, ovvero la musica del viaggio.
L’appuntamento fra suoni, cultura e memoria è per venerdì 17, alle 21, nel centro parrocchiale di via 25 aprile con musiche di Alessio Lega e Guido Baldoni e gli approfondimenti di Giorgio Bazzecchi (rom, figlio di deportati, da sempre impegnato per l’affermazione dei diritti dei Rom e dei Sinti).
“La musica del viaggio” è un progetto di una narrazione tra musiche dimenticate e parole perdute a cura del Museo del viaggio Fabrizio de André e della Cooperativa romano drom.
La cultura rom è una cultura orale, viaggiante, una cultura musicale. La canzone è la letteratura di un popolo, racconta le sue speranze, i suoi dolori, i suoi usi, costumi, i matrimoni, i funerali, i viaggi, i luoghi, le lingue.
La conferenza/concerto che qui si propone unisce dei personaggi che della cultura orale hanno fatto la loro ragione di vita.
Giorgio Bezzecchi, erede diretto e massimo esperto della cultura rom in Italia, in mezzo a quei suoni, a quelle favole, a quei racconti è nato e vissuto, la sua attività di studio e divulgazione ne fa uno dei più noti testimoni culturali del nostro tempo.
Alessio Lega, cantautore pluripremiato, con 6 dischi all’attivo, ma anche storico e ricercatore della canzone poetica e popolare, ha intrapreso uno studio che guarda dentro e fuori il popolo Rom: le melodie popolari proprie di quelle genti e le canzoni e le poesie che 500 anni di difficile convivenza hanno ispirato, le poesie musicate, quali quelle del Cancionero Gitano di Garcia Lorca, che sono la mappa di un tesoro culturale.
Guido Baldoni, fisarmonicista militante e traduttore di fumetti.
Lavora in teatro, con alcuni cantautori e con bande di piazza. Rinnova la grande tradizione popolare del suo strumento: un’orchestra portatile, un pianoforte a bretelle per fare della musica, strumento di narrazione e di incontro nella vita degli uomini.
La conferenza/concerto La musica del viaggio traccerà un percorso fra musica e parole, un modo di interrogarsi su un popolo del quale tutti pensano di sapere qualcosa, ma che rimane a volte sconosciuto anche a sé stesso. La musica di Alessio e Guido e le parole di Giorgio vi faranno entrare e uscire da miti e stereotipi. La verità sul popolo Rom non può essere raccontata, la verità è un punto d’incontro, così come questo spettacolo vuole essere un incontro e un confronto fra molte culture, fra molte donne e uomini. È questa possibilità che i nemici dell’umanità vollero cancellare col Porrajmos, il genocidio del popolo Rom, vittima dei campi di concentramento nazisti durante la seconda guerra mondiale.
Quella sarà la pagina più nera della storia raccontata. Ma la memoria è indispensabile, perché l’attualità parla di sgomberi e violenze che richiamano continuamente quel dolore nel cuore del popolo Rom.
Un diamante nascosto nel pane scrisse Fabrizio De André nella sua Korakhané, che non è solo la più bella canzone mai scritta sull’argomento (ovviamente sarà presentata nel concerto), ma anche il modo di dire su questo argomento in tre minuti più che in tutte le pagine dei libri. Giorgio Bezzecchi fu chiamato da De André a collaborare proprio alla stesura di Korakhané.
