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Il Partito democratico cittadino sulla scia della recente sentenza eternit del Tribunale di Torino ha sollevato il problema. 
Secondo il Pd, a Cornaredo è massiccia la presenza di eternit sui tetti con grave rischio per la salute dei cittadini. Secondo il capogruppo del Pd Carlo Meregalli, “anche l’amministrazione deve farsi carico di questo problema. Non basta eliminare l’amianto dai tetti pubblici: occorre coinvolgere ogni cittadino attraverso il censimento e il controllo e poi farsi promotore di inizative per facilitare il rapporto con gli smaltitori, anche attraverso convenzioni”.
L’assessore Dario Ceniti chiamato in causa ha diffuso una nota in cui precisa che il “Comune di Cornaredo ha provveduto nel 2008 a controllare e censire, mediante laboratorio abilitato, le strutture contenenti amianto. Di seguito, in ottemperanza ai risultati, ha eliminato con sostituzione completa le parti che erano indicate dal piano d’intervento nei termini prescritti. Si è intervenuti presso la scuola elementare di via  4 Novembre, il municipio, l’ufficio tecnico, la scuola elementare di via Volta e la scuola media Muratori”. 
Non solo. “Per le strutture meglio conservate -aggiunge l’assessore-, si è prevista la sostituzione nel programma delle opere pubbliche. In particolare per la scuola media Curiel, la palestra via 4 novembre e la scuola via Volta parte intermedia”. Anche per  gli edifici privati non si è rimasti a guardare. 
“Per gli edifici privati, anche questi censiti dall’Asl -continua Ceniti-, la legge regionale prevede un programma di bonifica che si estende fino al 2016. In Regione esiste un catasto delle strutture in amianto con classificazione per ognuno con il grado di rischio, di vetustà e obblighi d’intervento”. 
Per l’assessore Ceniti è solo allarmismo immotivato dettato dall’emotività del momento. 
“La situazione, dunque, contrariamente a quanto si vuol far credere -puntualizza Ceniti– è perfettamente sotto controllo e accuratamente monitorata sia a livello locale-amministrativo, regionale sia sotto il profilo sanitario. Perciò nessun inutile allarmismo ingiustificato. Interverremo, come programmato, anche dove in passato il tema è stato sottovalutato”.

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