Latest News
Latest News
Ricevo e pubblico questo comunicato dell’assessore Dario Ceniti (Pdl).

Il solitario consigliere  comunale Mary Vono del Pdcornaredese  è lo specchio del suo segretario politico nazionale:  personaggi  incolori  (e le ultime vicende del Pd ligure sono eloquenti). 

Ancora una volta si è distinta per la sua arroganza tornando a parlare, in occasione del consiglio comunale del 13 febbraio, dei lavori svolti sulla Statale 11  in modo decisamente volgare. Proprio non le va giù che un’opera così importante, che ha risolto un problema vecchio di quarant’anni migliorando la qualità della vita quotidiana di oltre trentamila utenti della strada, sia stata realizzata da quest’amministrazione e in tempi brevi. 
E come riprende l’argomento? Insinuando comportamenti poco chiari e trasparenti da parte degli uffici comunali competenti.

A dire il vero non varrebbe neanche la pena rispondere a simili misere illazioni. Come sempre sono i fatti che parlano per noi.  Quest’amministrazione, al contrario, dovrebbe essere presa ad esempio per limpidezza ed esemplare comportamento tenuto dagli uffici lavori pubblici, avendo il merito di aver fatto rispettare i tempi di consegna (anche se con un minimo e accettabile ritardo) e soprattutto i costi che non sono aumentati di un centesimo rispetto a quanto previsto, così come per tutte le altre opere già realizzate e in corso, cosa più unica che rara in Italia.
Altro grande merito è di essere intervenuti per far  sì  che tutti i lavoratori, della società realizzatrice delle opere sulla Statale 11 in difficoltà economiche, fossero pagati. Tale azione ha scaturito il plauso convinto dei sindacati.
E’ triste dover costatare che la superbia e lo spirito polemico hanno avuto, ancora una volta, la supremazia sulla correttezza e la logica. Non è con questa mentalità che si può aspirare a governare un territorio.

Concludo citando, alla signorina Vono, una massima:
“Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili ” .

Non è una frase mia ma quella di un grande uomo: il giudice GIOVANNI FALCONE.

Lascia un commento