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Bareggio (1° settembre 2011 – La manifestazione promossa dall’Anci lo scorso 29 agosto sulla manovra economica esprime la difficoltà e il disagio degli amministratori locali per l’ennesimo sacrificio economico chiesto ai Comuni.
“Se da un lato -commenta il sindaco e componente del direttivo dell’Anci Monica Gibillini– le manovre economiche del Governo precedenti che riguardano l’anno in corso e il 2012 possono essere affrontate con disagi per la cittadinanza, un ulteriore taglio, che si aggiunge al contenimento delle spese, anche per gli anni 2013 e 2014 può essere difficilmente sopportato.
L’iniquità della manovra che non considera in alcun modo i Comuni virtuosi, sta nel criterio con cui vengono distribuiti i sacrifici economici tra i diversi livelli di governo. Ancora una volta –continua il primo cittadino  viene fatta una semplice operazione matematica in cui i Comuni sono tenuti a dare indipendentemente dal comportamento virtuoso o meno che hanno avuto”.
Ma cosa significa essere virtuosi?
“Per il Comune di Bareggio -aggiunge Gibillini– che rappresento, il rischio è che non ci possa essere nessuna virtuosità, sapete perché? Perché nel 2009 per consegnare una scuola dell’infanzia avviata all’insediamento dell’attuale amministrazione comunale, abbiamo violato il patto di stabilità, peccato che abbiamo sopportato con responsabilità le sanzioni derivanti dalla violazione senza gravare sulle tasche dei cittadini e senza tagli ai servizi erogati. Peccato che siamo intervenuti su attività urbanistiche non corrette introitando circa 800.000 euro per l’ente. Peccato che abbiamo rivisto alcuni servizi: il servizio mensa attraverso l’esternalizzazione così da poter ammodernare le strutture nelle cucine e fornire un servizio più facilmente accessibile alle famiglie attraverso il sistema di pagamento con ricarica nei negozi convenzionato, i servizi demografici così da migliorarne l’informatizzazione e renderli più efficaci. Peccato che abbiamo recuperato insoluti per decine di migliaia di euro. Peccato che stiamo rivedendo il sistema di telefonia che sta già garantendo risparmi per qualche migliaia di euro all’anno.

Forse non basta -conclude il sindaco Gibillini -né parlare di virtuosità né fare manovre economiche con la calcolatrice alla mano”.

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