Sono due gli interventi sulla rete fognaria cittadina che sono stati illustrati ai cittadini in occasione dell’assemblea pubblica tenutasi venerdì scorso, alla presenza del sindaco Alfredo Celeste, dell’assessore ai Lavori pubblici ed ecologia Massimiliana Marazzini, del presidente di Cap Holding Alessandro Ramazzotti, il vicepresidente Franco De Angeli, il direttore generale Michele Falcone e i responsabili degli uffici dell’Area tecnica.
Il primo intervento ha lo scopo di risolvere il nodo critico che si crea all’incrocio fra le vie Magenta, Fagnani, de Amicis e da Vinci; il secondo prevede l’estensione della rete ad aree non servite, in particolare da via Cascina Alemagna lungo la provinciale per Pregnana fino a via Vespucci.
“Sono molto soddisfatto -dichiara il sindaco Alfredo Celeste– che, dopo 20 anni d’attesa, finalmente si dia concreta risposta a un grave problema, peraltro molto sentito dalla cittadinanza. Non per niente appena mi sono insediato la prima richiesta che mi è pervenuta dai cittadini e dai commercianti in particolare è stata quella di adeguare la rete fognaria per far sì che mai più si ripetessero i disastrosi effetti degli allagamenti dell’agosto 2008 quando il paese si è trasformato in ‘Sedriano Marittima’ con notevoli danni a cose e case. Un risultato storico che si deve al nostro indefesso impegno per la comunità. Un intervento che renderà più sicuro e vivibile il paese così come è nelle aspettative dei sedrianesi”.
“Con gli interventi di oggi diamo attuazione a un impegno preso da diverso tempo con gli amministratori di Sedriano -afferma il presidente di Cap Holding, Alessandro Ramazzotti- per risolvere le criticità del sistema fognario comunale. I lavori partiranno con la conoscenza delle reti, dopo aver messo a disposizione del Comune tutte le informazioni raccolte attraverso il monitoraggio dell’Ufficio Rilievi e Cartografie di Cap Holding”.
Ma veniamo ai particolari: “l’attività di rilievo della rete fognaria del Comune di Sedriano -spiega il geologo Giuseppe Manfredi, dell’Ufficio Rilievi e Cartografie- ha portato all’individuazione di 890 punti nodali (camerette di ispezione, sfioratori di piena, caditoie, effluenti, ecc…) d’ispezione distribuite lungo la rete stessa, estesa per un totale di 35,056 chilometri, di cui 29,68 Km di rete destinati alla raccolta di acque miste, 3,67 alla raccolta di acque nere, 1, 36 alla raccolta di acque meteoriche, i restanti tratti di rete sono utilizzati per consentire in caso di eventi meteorici rilevanti alle acque in eccesso, presenti nelle condotte fognarie, di tracimare verso una vasca volano o un corso d’acqua superficiale”.
Le acque reflue sono depurate in parte nel depuratore di Robecco, in parte in quello di Bareggio, entrambi gestiti da Tam.
Le situazioni più critiche rilevate, in una rete generalmente in buone condizioni, riguardano due ordini di problemi: anzitutto“alcune zone non erano servite dalla rete fognaria -aggiungel’ingegner Marco Tavecchia dell’Ufficio Impianti- e dunque è stato necessario eliminare gli scarichi che vanno nei corsi d’acqua superficiali e immetterli nella pubblica fognatura. È proprio questo lo scopo del primo intervento, che riguarda in particolare la via Cascina Alemagna, dove è stato realizzato un nuovo tratto di fognatura, che continua lungo la provinciale per Pregnana, qui è stata realizzata una stazione di sollevamento prima della rotonda che incrocia via Galilei, e quindi si prosegue con un nuovo tratto di rete in pressione fino a via Vespucci, dove si collega con la rete esistente per convogliare i reflui al depuratore di Bareggio”.
Questo intervento, dell’importo di circa 100mila euro, è concluso, manca solo la fase di collaudo, che verrà fatta contestualmente al collaudo di interventi dello stesso tipo realizzati nei Comuni di Settala e Trezzo D’Adda.
La seconda problematica rilevata si riferisce al fatto che la fognatura di Sedriano raccoglie tutti i reflui in un unico punto, per confluire poi a un collettore gestito da Tam nella zona sud del paese. Questa situazione determina la creazione di un nodo critico all’altezza dell’incrocio fra le vie Magenta, Fagnani, De Amicis e Da Vinci.
“Per risolvere questa situazione si è pensato di intervenire con un lotto funzionale composto di tre parti -osserva Gloria Salinetti dell’Ufficio Impianti-: il progetto prevede anzitutto la posa del nuovo tratto di collettore fognario tra via Magenta e il collettore Tam, il nuovo tratto viene realizzato parallelamente a quello di via Da Vinci, ma in mezzo ai campi. Vista la presenza di piani di lottizzazione di prossima realizzazione, il collettore potrà servire in futuro anche i nuovi insediamenti. Il secondo intervento riguarda invece l’inversione e il potenziamento della fognatura di via Magenta tra via Bardelli e via Papa Giovanni XXIII. Infine verrà realizzato il collegamento del tronco fognario in arrivo dalla zona nord al collettore di via Papa Giovanni XXIII (in corrispondenza dell’angolo via Mazzini – via Papa Giovanni XXIII), mantenendo comunque il collegamento attuale su via Mazzini. In questo modo il flusso potrà andare sia a Est che a Sud, per dividere le portate”.
L’importo stimato per la realizzazione di questi tre interventi è di circa un milione e mezzo di euro; indicativamente si prevede di realizzare questi interventi nel periodo fra settembre 2012 e febbraio 2013.