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Ricevo e pubblico l’intervento del Pd sulla convenzione antievasione sottoscritta da Comune e Agenzia delle entrate. 

La Lombardia  nel 2011 è stata la regione al top della classifica per quanto riguarda l’evasione fiscale, con più di otto miliardi di euro scovati. 
Il Partito democratico durante il mese di gennaio 2011, aveva presentato una mozione, votata a favore anche dalla maggioranza, che impegnava la Giunta Gibillini ad aderire alla convenzione che l’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Lombardia e Anci Lombardia, hanno stipulato per favorire i Comuni a contrastare il fenomeno dell’evasione fiscale. 

Si tratta di un intenso intreccio di dati tributari al fine di recuperare il maggiore gettito possibile, attraverso un accurato lavoro di indagine. In questa maniera, è possibile riscontrare attività e comportamenti che mettono in luce evasioni o elusioni fiscali, con una particolare attenzione al comparto immobiliare, a quello del commercio, senza dimenticare i liberi professionisti (spesso i più coinvolti in tal senso), l’edilizia e le costruzioni. 
Di particolare importanza è il fatto che aderendo a questa convenzione, l’Agenzia delle entrate riconosceva al Comune una quota del 33% sulle somme riscosse. Percentuale, che in base all’evoluzione normativa, ora è passata al 100%, permettendo un’entrata nelle casse comunali pari al totale delle somme evase.
Interrogata durante il consiglio comunale del 15 novembre 2011, sul programma locale di recupero dell’evasione e su quanto risultava essere l’ammontare delle somme emerse e riscosse dal gennaio 2011 ad allora , abbiamo purtroppo scoperto che molto scorrettamente sia dal punto di vista etico che economico, l’amministrazione solamente il giorno prima di quel consiglio comunale del 15 novembre 2011, aveva deliberato l’adesione al patto suddetto. 
Purtroppo “inevasa” è rimasta da parte dell’amministrazione Gibillini la mozione che la impegnava ad aderire a tale convenzione. 
Evidenziamo che conseguenza grave di questo comportamento da parte dell’amministrazione Gibillini, è che in più di un anno, il Comune ha perso risorse economiche importanti che si potevano impegnare in quei settori più tassati dalle ultime manovre finanziarie, come il settore sociale, scolastico e tariffario, alleggerendo i costi dei servizi a carico dei bareggesi, facendo pagare a quelli che sino ad ora hanno pagato di meno o che non hanno mai pagato.

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