Una folla traboccante e plaudente ha fatto da cornice alla “prima” di Fabrizio Bagini. La sala consiliare si è rivelata troppa piccola (e non era difficile da prevedere e scegliere uno spazio più adatto alla bisogna) accogliere tutti quanti e tanti si son dovuti accontentare di accalcarsi sulle scale per seguire con l’orecchio l’insediamento della nuova legislatura.
L’esordiente neo primo cittadino Bagini ha subito sottolineato che “è sindaco di tutti” e si è ripromesso di “essere all’altezza del compito di cui è stato investito e di dare risposte alle richieste della comunità”.
Poi ha indicato nell’ambiente, nella scuola, nell’accoglienza, nell’integrazione, nella polita tariffaria a favore delle fasce sociali più deboli le linee guida del suo mandato. Insomma Vittuone, stando alle sue parole, è destinata a cambiare profondamente con la valorizzazione dei beni e la promozione della coesione sociale. La politica -è stato il suo messaggio- deve essere all’altezza di Vittuone e lui e la sua squadra faranno di tutto per non disattendere le aspettative e centrare con l’impegno gli obiettivi.
L’ex sindaco Enzo Tenti, ora relegato nei banchi della minoranza e con il grado di capogruppo, ha preso atto, anche se a detti stretti, del risultato elettorale e ha promesso un’opposizione costruttiva che entrerà nel merito delle questioni e molto vigile sui temi riguardanti villa Venini, il centro “M. Bongiorno” e così via. Ci impegneremo fra la gente -ha concluso- per garantire la corretta gestione. Dopodiché Bagini ha ufficializzato la giunta, che rispetto alle indiscrezioni non è mutata granché. E così l’esecutivo è composto dall’esterno Roberto Stellini (vicesindaco e istruzione), Enrico Bodini (finanze), Ivana Marcioni (servizi sociali) e Danilo Portaluppi (urbanistica). Anna Papetti, che era data come possibile assessore, si è dovuta accontentare di fare il capogruppo della maggioranza. Infine Biagio Di Maio è stato eletto presidente del consiglio comunale e Annamaria Restelli vicepresidente.
Non sono contento che ha vinto Bagini, sono contentissimo che finalmente ha perso Tenti, uomo di destra, arrogante e presuntuoso, che non amava molto la democrazia e lo si vedeva nei consigli comunali che diventava insofferente quando prendeva parola la minoranza. Su Bagini, essendo io persona di sinistra ho molte perplessità. Non mi sbilancio e lo osservo. Vediamo. Buon lavoro.
Purtroppo a Vittuone ci sono ancora tante persone come Tenti, ma confido nell'educazione morale e non dei vittuonesi..
va bene le buone maniere ma .. una cinquina non gliela dovrebbe negare nessuno.. che uomo.. e la restelli?.. sorrideva solo quando si parlava di lei.. che personaggi…
Ho la netta sensazione che la Restelli farà il salto della quaglia …
per chi non conoscesse (io non lo sapevo ho cercato sul web).. Salto della quaglia: "Modo di dire della lingua italiana usato esclusivamente nel linguaggio politico "scavalcare le posizioni di un partito concorrente mettendolo fuori gioco".. ma … aggiungo anche:
È una gran furbizia saper nascondere la propria furbizia, ma sempre di furbizia si tratta (attenti…)
si si pensate che adesso censurano la notizia, quindi è vera!… CHE RIDEREEEEEEEEE