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Giovedì 24 maggio i sindaci da ogni parte d’Italia si ritroveranno a Venezia per la giornata di  mobilitazione nazionale. Una manifestazione per gridare che non vogliono fare gli esattori di Roma. Intanto proprio in vista dell’appuntamento domenica scorsa l’amministrazione comunale ha partecipato a un primo incontro dei sindaci lombardi, che si è tenuto a Monza, in cui sono state definite le ragioni da portare alla mobilitazione nazionale e sotto uno striscione molto eloquente di “basta tasse”. “Non possiamo e non vogliamo fare -spiega il sindaco Alfredo Celeste– gli esattori di Roma. Perciò alla manifestazione in Veneto chiederemo l’allentamento del patto di stabilità dei Comuni virtuosi, l’Imu più leggera e ai Comuni, la compensazione tra crediti e debiti con la pubblica amministrazione, gli standard e l’efficienza della macchina pubblica e la sua spesa, l’attuazione del federalismo. Sono condizioni essenziali per salvaguardare le nostre comunità. Così è evidente che non si possa andare avanti”. 
Non è tutto. “Ma per completare l’opera -aggiunge Celeste– è necessario ridurre da subito il numero dei parlamentari, approvare una legge che permetta ai cittadini di scegliere i parlamentari, premiare l’esperienza di chi è stato eletto sindaco o amministratore, ridurre il numero delle Provincie accorpandole e fissandone in 500.000 abitanti il numero minimo, mettere un tetto a stipendi e pensioni d’oro di manager e dirigenti pubblici, snellire la burocrazia e far sì che lo Stato sia al servizio del cittadino”.

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