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Troppe parole in libertà dall’opposizione per stare a guardare.
 E così i consiglieri comunali di maggioranza Angelo Poles e Massimiliano Bianchi sono passati alla controffensiva. In una lettera aperta scrivono che quando dichiarato ai mass media da Pdl e, in particolare, dalla consigliera Alessandra Lucchesi, denuncia “assenza di onestà intellettuale”.
Ma trovano ancor più stravagante “l’attacco sulla ‘pubblicità delle sedute’ formulato dalla stessa Lucchesi sulla stampa locale. L’attacco non ha alcuna base, dato che il comma 3 dell’articolo 1 (quello sulla pubblicità delle sedute, appunto) non è affatto stato stralciato dal regolamento e che la consigliera Lucchesi ha votato, insieme a Bianchi e Poles, proprio per mantenerlo.Anche la bozza di modifica dello statuto è stato votata con parere favorevole all’unanimità”.
Da qui la loro pungente ironia. “A posteriori ci chiediamo se la consigliera Lucchesi fosse presente alla commissione statuto e regolamenti di mercoledì 11 luglio o se avesse mandato un sosia. Durante la discussione sul tema delle sedute pubbliche, in particolare, è apparso strano che sindaco e assessori ‘debbano’ essere invitati mentre altri possono partecipare liberamente. Ci siamo anche chiesti quante volte ci sia stata partecipazione della cittadinanza alle commissioni… risposta: zero”. 
Non è tutto. Poles e Bianchi si chiedono ancora se la consigliera Lucchesi fosse attenta a quel che si stava discutendo o era distratta. “Sul tema squisitamente politico dell’incompatibilità del vicepresidente del consiglio con le commissioni si è discusso a lungo e infruttuosamente, poiché la richiesta della Lucchesinon aveva proprio senso pratico, in quanto il vicepresidente non sostituisce il presidente ogni giorno e per ogni sua mansione, ma se, e solo se, il presidente è assente durante il consiglio comunale. E’ chiaro pertanto come l’intento di Lucchesi fosse quello di estromettere la consigliera Restellidalle commissioni”. 
Ma qui Poles e Bianchi si domandano: “Se la Restelli non si fosse dissociata dal gruppo di minoranza, questo problema sarebbe stato ugualmente posto?” E già. Infine la stoccata conclusiva. 
“Se Lucchesi, per poter defenire ‘trasparente e liberale’ una commissione, si aspetta che tutte le sue richieste siano accolte senza replica e senza obiezioni, forse non ha capito in che cosa consista il confronto democratico”.

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