La minoranza (Pdl) da subito si è messa a contestare alla nuova amministrazione comunale, guidata da Fabrizio Bagini, di non saper fare i conti e comunque di spendere troppo per la politica in sé.
Insomma che in materia di costi della politica si è già sulla strada sbagliata. Ma è così?
L’assessore Roberto Stellini smentisce seccamente e in questa nota fa chiarezza.
In data 18 maggio 2012 abbiamo ricevuto una comunicazione, protocollata lo stesso giorno, firmata dal capogruppo della minoranza Enzo Tenti dove si avanzava la richiesta, di non riconoscere alcuna indennità al presidente del consiglio e al vicepresidente, mentre la legge prevede una indennità per il presidente pari al 10% dell’indennità del sindaco, mentre per la figura del vicepresidente non è prevista alcuna indennità, la motivazione di questa richiesta di Insieme per la Libertà era che riconoscere la suddetta indennità, in un periodo di crisi economica, voleva dire un aggravio della spesa pubblica e conseguentemente sulla cittadinanza.
A questo punto è doveroso rispondere, perché la stessa risente di una spiccata demagogia più adatta a un clima di campagna elettorale che sembra la minoranza non abbia ancora capito che si è ormai conclusa da tempo con la loro netta sconfitta.
Stiamo parlando di un’indennità di 240 euro lordi mensili che riconosceremo al presidente del consiglio comunale, libero professionista, avvocato che si è reso disponibile per ricoprire questo ruolo , perciò persona di livello professionale e competenze adeguate.
Pur concordando sul fatto che la politica è puro impegno e passione, ci sembra ridicolo, visto l’ammontare dell’importo, voler sottolineare che potremmo non riconoscere tale indennità per destinare questi soldi ad altri impegni e per non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Saremmo messi veramente male se ci occorressero questi 240 euro mensili per rimediare e sanare un bilancio che ahimè, come sappiamo, risente di ben altri problemi
Recentemente poi sulla stampa locale è apparso un articolo, dove viene evidenziato il fatto che sono stati riconosciuti al responsabile della polizia locale 9.500 euro in più all’anno e per questo siamo stati indicati come “amministratori spreconi”.
Stiamo parlando di un’indennità di 240 euro lordi mensili che riconosceremo al presidente del consiglio comunale, libero professionista, avvocato che si è reso disponibile per ricoprire questo ruolo , perciò persona di livello professionale e competenze adeguate.
Pur concordando sul fatto che la politica è puro impegno e passione, ci sembra ridicolo, visto l’ammontare dell’importo, voler sottolineare che potremmo non riconoscere tale indennità per destinare questi soldi ad altri impegni e per non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini.
Saremmo messi veramente male se ci occorressero questi 240 euro mensili per rimediare e sanare un bilancio che ahimè, come sappiamo, risente di ben altri problemi
Recentemente poi sulla stampa locale è apparso un articolo, dove viene evidenziato il fatto che sono stati riconosciuti al responsabile della polizia locale 9.500 euro in più all’anno e per questo siamo stati indicati come “amministratori spreconi”.
Cosa assolutamente inveritiera, la persona in questione ha avuto un aumento sulla retribuzione pari a circa 2.000 euro lordi annui
Dato poi che la persona non riceverà più il pagamento degli straordinari e delle indennità di turno, il valore corrispondente di circa 7.000 euro annui, andrà ad aumentare il fondo di produttività, con la possibilità di distribuire sui dipendenti meritevoli maggiori incentivi.
A prescindere dalle dequalificazioni operate dalla precedente amministrazione oggi è stato da noi riposizionato alla responsabilità del settore polizia locale nel suo ruolo che merita a pieno titolo, stiamo parlando di una persona che da circa 30 anni svolge con dedizione un servizio fondamentale per il Comune e noi, diversamente da chi ci ha preceduto, abbiamo voluto riconoscerne la professionalità e l’impegno e promuoverlo, offrendo alla persona la dignità di ruolo che merita.
Fra l’altro con l’insediamento della nuova amministrazione, alla polizia locale, che si è dimostrata collaborativa e disponibile, sono stati assegnati obbiettivi importanti e innovativi per la gestione e la sicurezza del territorio, istituendo la figura di vigile di quartiere e effettuando turni serali fino alle ore 24 per almeno 3 volte a settimana, cose che non trovano riscontro in altri paesi della zona.
Dato poi che la persona non riceverà più il pagamento degli straordinari e delle indennità di turno, il valore corrispondente di circa 7.000 euro annui, andrà ad aumentare il fondo di produttività, con la possibilità di distribuire sui dipendenti meritevoli maggiori incentivi.
A prescindere dalle dequalificazioni operate dalla precedente amministrazione oggi è stato da noi riposizionato alla responsabilità del settore polizia locale nel suo ruolo che merita a pieno titolo, stiamo parlando di una persona che da circa 30 anni svolge con dedizione un servizio fondamentale per il Comune e noi, diversamente da chi ci ha preceduto, abbiamo voluto riconoscerne la professionalità e l’impegno e promuoverlo, offrendo alla persona la dignità di ruolo che merita.
Fra l’altro con l’insediamento della nuova amministrazione, alla polizia locale, che si è dimostrata collaborativa e disponibile, sono stati assegnati obbiettivi importanti e innovativi per la gestione e la sicurezza del territorio, istituendo la figura di vigile di quartiere e effettuando turni serali fino alle ore 24 per almeno 3 volte a settimana, cose che non trovano riscontro in altri paesi della zona.
Ma la cosa più importante, che ci tengo a puntualizzare, è che i costi della politica della precedente amministrazione, sono stati per 5 anni più elevati degli attuali di circa 4.300 euro al mese per un totale di circa 260.000 euro per i 5 anni di passata amministrazione.
E fra questi costi la cosa che maggiormente risalta è il compenso/incentivo/bonus riconosciuto all’assistente/segretaria dell’ex sindaco pari a 9500 euro annui che portava lo stipendio mensile di questa persona ad una retribuzione analoga a quella degli apicali del Comune, generando inevitabili ripercussioni negative sul clima dei lavoratori e disequilibrio di politica retributiva all’interno dell’organizzazione comunale.
Considerando soltanto il bonus riconosciuto alla posizione di assistente del Sindaco la spesa per i 5 anni di legislatura è stata pari a 47.500 euro.
Oltre al fatto che avendo tolto la persona dalla pianta organica del comune, già sotto organico di 9 unità, si era creata inefficienza e appesantimento sulle attività delle altre persone che operavano nella struttura comunale.
Noi come assistente del sindaco prevediamo di utilizzare entro l’anno, una giovane laureata per la quale ipotizziamo una spesa di circa 300 euro mensili con un risparmio rispetto alla gestione precedente di circa 6.000 euro annui.
Mentre la persona che precedentemente operava come assistente del sindaco è stata reinserita nell’organico del Comune, nella gestione dell’IMU, permettendoci così di far rientrare questa attività prima appaltata alla concessionaria San Marco con un risparmio annuo di oltre 100.000 euro.
E fra questi costi la cosa che maggiormente risalta è il compenso/incentivo/bonus riconosciuto all’assistente/segretaria dell’ex sindaco pari a 9500 euro annui che portava lo stipendio mensile di questa persona ad una retribuzione analoga a quella degli apicali del Comune, generando inevitabili ripercussioni negative sul clima dei lavoratori e disequilibrio di politica retributiva all’interno dell’organizzazione comunale.
Considerando soltanto il bonus riconosciuto alla posizione di assistente del Sindaco la spesa per i 5 anni di legislatura è stata pari a 47.500 euro.
Oltre al fatto che avendo tolto la persona dalla pianta organica del comune, già sotto organico di 9 unità, si era creata inefficienza e appesantimento sulle attività delle altre persone che operavano nella struttura comunale.
Noi come assistente del sindaco prevediamo di utilizzare entro l’anno, una giovane laureata per la quale ipotizziamo una spesa di circa 300 euro mensili con un risparmio rispetto alla gestione precedente di circa 6.000 euro annui.
Mentre la persona che precedentemente operava come assistente del sindaco è stata reinserita nell’organico del Comune, nella gestione dell’IMU, permettendoci così di far rientrare questa attività prima appaltata alla concessionaria San Marco con un risparmio annuo di oltre 100.000 euro.
Questi sono fatti e non demagogia, il nostro metodo sarà sempre quello di avere la massima attenzione sull’utilizzo di denaro pubblico evitando sprechi che possano arrecare maggiori e inutili costi al Comune, su questo aspetto vi sarà una svolta rispetto al passato , noi amministreremo con scrupolo ,serietà e attenzione ai costi, avendo come obiettivo prioritario quello del miglioramento dei servizi offerti alla comunità con la finalità di migliorarne la qualità e contenere i costi che controlleremo puntualmente per non gravare con spese inutili sulle tasche dei vittuonesi. Non sprecheremo denaro pubblico a fini propagandistici con il solo scopo di apparire.
Da quanto sopra, è doveroso da parte nostra andare a verificare e analizzare attentamente tutti i costi derivanti da incarichi esterni e dagli acquisti , verifica, tuttora in corso, che sto facendo personalmente e che ha già permesso di individuare diverse situazioni che hanno generato spese che potevano essere facilmente evitate.
A titolo di esempio cito i seguenti 3 casi, veramente singolari, sui quali purtroppo non possiamo più intervenire, mentre su altri incarichi deliberati dalla precedente amministrazione, che stiamo valutando in questi giorni, stiamo operando per ridurne i costi.
A titolo di esempio cito i seguenti 3 casi, veramente singolari, sui quali purtroppo non possiamo più intervenire, mentre su altri incarichi deliberati dalla precedente amministrazione, che stiamo valutando in questi giorni, stiamo operando per ridurne i costi.
Ma ecco i 3 casi.
Spesa di 14.000 euro per la costruzione di 3 modellini (centro polifunzionale, villa Venini e bocciodromo) utilizzati per una sola giornata di esposizione al pubblico.
Spesa di circa 6.000 euro per il rinfresco in occasione della la presentazione (non inaugurazione) per il centro sportivo polifunzionale “Mike Bongiorno”.
Progetto di valutazione delle performance (o delle prestazioni ) che non ha portato nessun vantaggio per l’organizzazione e nessun recupero di efficienza della organizzazione comunale, per il quale è stato dato un incarico esterno costato 19.800 euro che ha dato come risultato la produzione di un dossier rimasto chiuso e dimenticato in archivio
Spesa di circa 6.000 euro per il rinfresco in occasione della la presentazione (non inaugurazione) per il centro sportivo polifunzionale “Mike Bongiorno”.
Progetto di valutazione delle performance (o delle prestazioni ) che non ha portato nessun vantaggio per l’organizzazione e nessun recupero di efficienza della organizzazione comunale, per il quale è stato dato un incarico esterno costato 19.800 euro che ha dato come risultato la produzione di un dossier rimasto chiuso e dimenticato in archivio
Il progetto invece avrebbe potuto essere sviluppato con personale interno a costo zero e con un maggior coinvolgimento e motivazione dei dipendenti .
Sono cose piccole ma significative e sappiamo che la somma di piccole cose fa grandi cose. Questi i fatti.
Sono cose piccole ma significative e sappiamo che la somma di piccole cose fa grandi cose. Questi i fatti.
