“Arte in gioco”, ovvero un nuovo servizio per l’infanzia.
Si tratta di un atelier artistico, al tempo stesso luogo di svago, di socializzazione, di integrazione e di educazione, che pone l’arte e il gioco al centro di tutti i progetti e delle azioni intraprese.
Il servizio è rivolto a bambini e bambine di età compresa tra 4 e 7 anni, con precedenza ai bambini residenti sul territorio comunale, la capienza massima è di 16 bambini; l’ammissione al servizio avviene in base all’ordine di arrivo al protocollo.
L’obiettivo del progetto è far giocare i bambini e le bambine con l’arte, far sperimentare in maniera libera le possibilità offerte da materiali semplici, fare esperienza di comunità, favorire la conoscenza attraverso esperienze dirette, favorire il valore dell’esposizione alla bellezza fine a se stessa, come condizione che genera benessere e creare condizioni in cui il bambino possa esercitare le sue innate competenze pro-sociali.
L’attività è destinata a svolgersi nei locali scolastici della scuola dell’infanzia “Bruno Munari” in via Pertini, appositamente attrezzati. E’ un servizio gestito dal Comune attraverso la Cooperativa Pianeta Azzurro, individuata a seguito di banda di gara a evidenza pubblica.
I riferimenti culturali del progetto sono:
Maria Montessori circa l’idea di bambino competente che desidera essere aiutato a fare da solo e che prova piacere ad impegnarsi nelle attività;
Bruno Munari per l’approccio al gioco e all’arte che riconoscono nel bambino il desiderio di creare ed esplorare materiali (naturali e sintetici) per creare attivamente ed autonomamente i propri giochi;
Gianni Rodari per quanto attiene ai giochi letterari che lasciano i bambini liberi di far fluire le parole e le idee per approdare a scenari personali e collettivi.
Le aperture del servizio sono così articolate:
un’apertura infrasettimanale, solo per bambini il mercoledì primo ingresso alle 16.15 e secondo ingresso alle 16.45 e chiusura alle 18.15;
un’apertura mensile il sabato con obbligo di accompagnamento da parte di un genitore, dalle 15 alle 17.30.
Fino a dicembre il servizio sarà gratuito da gennaio invece la retta mensile intera sarà pari a 15 euro, la retta mensile fratelli sarà pari a 12 euro, mentre la retta per singola giornata 4,50 euro.
“Le 39 iscrizioni già pervenute per il mese di ottobre -spiega il sindaco Monica Gibillini – confermano che il nostro progetto risponde a un bisogno, quello di avere un luogo di incontro per le famiglie del nostro territorio, attraverso un servizio non solo ma educativo per trascorrendo il tempo libero insieme ai propri bambini. Avviare un nuovo servizio di questi tempi – continua il sindaco Gibillini – richiede coraggio, tuttavia è anche nei momenti difficili che le scelte esprimono i principi ed i valori su cui si sviluppa l’azione politico-amministrativa, per noi la famiglia e l’educazione sono una priorità necessaria per agire guardando al domani cercando di dare un contributo per favorire la conciliazione casa-lavoro e la socialità rendendo maggiormente vivibile la nostra cittadina”. «La centralità della famiglia -osserva l’assessore alla famiglia e solidarietà sociale Giuseppe Catturini- nel programma di mandato dell’amministrazione comunale, quale primo alveo educativo, ci ha portato a istituire questo nuovo servizio ricreativo ed educativo per favorire l’interazione tra le famiglie e la socialità dei bambini».
L’idea di Bareggio coerente con la centralità della famiglia nella programmazione delle attività di mandato -conclude il sindaco Gibillini – è infatti quella di città più vivibile per le famiglie non soltanto nei momenti di vita quotidiana ma anche e soprattutto nel tempo libero».
