Ben 385 mila euro per bonificare le scuole e gli edifici pubblici dall’amianto.
La giunta Bassaniha messo in campo un nuovo piano per la rimozione dell’eternit dalle strutture pubbliche cornaredesi. Finora gli interventi hanno riguardato:
– il cortile interno del Comune: dove è stata eliminata la tettoia di un fabbricato;
– la scuola elementare di via 4 Novembre: con la sostituzione del tetto del corpo centrale, dove sono situate l’aula magna e altre aule, e di quello della palestra;
– la scuola elementare di via Volta: anche qui è stato rifatto il tetto nella zona di più recente realizzazione, verso ovest, destinata ad aule;
– ufficio tecnico comunale di via dei Mille: è stato sostituito il tetto nella zona adiacente all’ingresso;
– scuola media Muratori: è stato effettuato il trattamento specifico per l’isolamento di alcuni tubi in cantina.
“I lavori fino ad oggi realizzati -spiega l’assessore ai lavori pubblici Dario Ceniti– hanno riguardato l’asportazione e lo smaltimento di tetti in eternit tramite ditte abilitate, e la successiva ricostruzione del nuovo tetto in elementi tradizionali come tegole in cotto naturale o come pannelli metallici a doppio strato. Prima dell’inizio del corrente anno scolastico, si sono conclusi anche i lavori di rifacimento del tetto della palestra della scuola primaria di via IV Novembre, per un costo di 42.000 euro, con la coibentazione termica del nuovo tetto per ottenere contemporaneamente un benefico risparmio energetico rispetto alla preesistente lastra ondulata che conteneva amianto. I prossimi interventi riguarderanno la scuola media Curiel, la scuola primaria di via Volta, nella parte centrale dove ha sede la Croce Verde ed il trattamento di alcune coperture dei cimiteri. Il costo stimato di queste opere ammonta a 225 mila euro, ai quali vanno aggiunti i 160 mila euro spesi nella prima fase del piano”.
Non è tutto. “Quello dell’amianto -aggiunge il sindaco Luciano Bassani– è uno dei problemi più sentiti perché tocca la salute dei cittadini. Ci siamo presi un impegno in campagna elettorale e lo stiamo portando a termine. grazie anche all’assessorato ai lavori pubblici che si è dedicato alla soluzione di questo annoso problema come mai era avvenuto in passato. Ricordo, infatti, che sono passati 20 anni dalla messa al bando dell’amianto e a Cornaredo, fino a due anni fa, c’erano ancora troppe scuole e strutture comunali con coperture in eternit. Ricordo, inoltre, che sul territorio ci sono ancora molte strutture private con amianto e ci impegneremo come amministrazione a incentivare l’intervento da parte dei cittadini”.
