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Il sospetto accreditato dall’opposizione che fa capo all’ex sindaco Enzo Tenti sulla base di una lettera inviata al suo sito che il neosindaco Fabrizio Bagini abbia emesso un’ordinanza per regolare il traffico sotto la sua abitazione è respinto al mittente dalla maggioranza  con argomentazioni che non lasciano spazio a dubbi e supposizioni tendenziose. “Siamo proprio contenti -si legge in una nota- se dopo 5 mesi di amministrazione Bagini, la minoranza di Tenti, per conquistare le prime pagine dei giornali, non trova altri argomenti di critica che quello  di un presunto abuso d’ufficio del sindaco che apporterebbe una modifica della viabilità a suo uso e consumo.

Come al solito l’opposizione usa argomenti di critica pretestuosi e imprecisi se non a volte volutamente falsi.
In questo caso si dice che il sindaco abbia messo un divieto di sosta in via Saffi al numero civico 7, di fronte a casa sua, per poter meglio fare manovra.
Peccato che il sindaco Bagini abiti al n° 26, ben 200 metri distante dai nuovi posteggi.
Nessuna modifica della viabilità è stata fatta di fronte a casa sua.
E’  intervenuto invece -conclude nota- dove i cittadini da diversi anni chiedevano un provvedimento dell’amministrazione  comunale. E non ha fatto favori agli abitanti di via Saffi, ma la sua azione, qui come in tutti gli altri luoghi dove i cittadini sollecitano interventi, ha seguito  principi di priorità e di correttezza”.

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