Sembrano ormai contati i giorni per il sindaco Monica Gibillini alla guida del municipio.
Sì, salvo considerazioni, in extremis, diverse di maggioranza (Pdl e Io Amo Bareggio) e opposizione (Pd e Lega nord), che per l’occasione si sono ritrovati sulla stessa lunghezza d’onda, nel giro di una diecina di giorni o forse meno si ritroverà senza più la poltrona da primo cittadino.
Infatti hanno già deciso che una volta convocati il consiglio comunale a porte chiuso e quell’altro per l’assestamento di bilancio si dimetteranno in blocco con l’inevitabile conseguenza che l’assemblea verrà sciolta. Siccome i due consigli si terranno la prossima settimana è prevedibile che sabato 24, oppure lunedì 26 rassegnino le dimissioni per far calare il sipario con pochi mesi d’anticipo rispetto alla scadenza naturale della legislatura.
Gli unici a non dimettersi sembrano essere Enrico Montani e Roberto Galli della lista civica Voi con noi e Franco Biffi (Pdl), ma per motivi diversi. E così pare proprio arrivata al capolinea l’esperienza amministrativa di Gibillini, che, nonostante sia stata contrastata dal suo stesso schieramento, è riuscita, contro ogni ragionevole previsione, ad arrivare quasi al traguardo. Insomma, a questo punto, appare difficile, come si suol dire, che possa mangiare il panettone.
Tuttavia è riuscita a opporre una resistenza davvero fuor del comune se è giunta quasi a tagliare il traguardo. Il Pdl, pur non perdendo occasione per “sfiduciarla”, non ha avuto mai il coraggio di affondare il coltello nella piaga e solo ora sembra che si sia risolto. Ma è una mossa tardiva che non lo aiuta a ritagliarsi uno spazio elettorale e perdipiù con la Lega nord, potenziale alleato, che, giocando d’anticipo, ha già indicato il proprio candidato sindaco.
Una scelta che servirà solo a impedire a Gibillini di concludere il mandato. Per contro Gibillini, se vuole restare nella vita politica e continuare a dire la sua, non ha altra chance che presentare una propria lista, anche se l’operazione sembra complicata per via della difficoltà, stando alle voci che circolano in paese, a trovare candidati disponibili. Un finale davvero tragicomico per non far mancare nulla alla comunità.
