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Ricevo e pubblico questo comunicato stampa della lista “Insieme per la libertà”.
In questi giorni si sta diffondendo la notizia sull’ordinanza anti prostituzione del sindaco Bagini. Il sindaco sta da giorni dichiarando con forza la bontà della sua ordinanza, un’ordinanza che, sia ben chiaro, noi condividiamo, ma che forse a qualcuno della sinistra sta facendo venire i mal di pancia.
Il titolo utilizzato per questo comunicato non è a caso, infatti è lo stesso che anni fa apparve su un sito della sinistra vittuonese (Arcobaleno web). Tra i redattori di quel sito vi era, tra gli altri, anche l’attuale assessore al bilancio Bodini. Su quel sito oramai dismesso si può però ancora legge, andando al seguente link http://web.tiscali.it/Arcobaleno/puntofe.htm, un articolo a riguardo di una ordinanza anti prostituzione dell’allora sindaco Carlo Portaluppi. Un’ordinanza che nei contenuti perseguiva gli stessi scopi di quella di Bagini.

Peccato che in quell’articolo a firma del direttore di quello spazio web si leggeva testualmente il seguente invito “Invitiamo dunque gli automobilisti più prudenti a ripassare bene il codice della
strada    per    poterlo    poi    violare    nei    dettagli    il    più    possibile. Auspichiamo anche che, fin dai primi caldi, le donne di Vittuone, dalle adolescenti alle vegliarde, si diano al nudismo integrale. Per pura protesta civile.” Per concludere bollando l’ordinanza come “… rigurgiti legalisti e pruriginosi del “pubblico decoro”. Di quell’articolo di cui non condividiamo ieri come oggi nessuna parola non può non saltare all’occhio però come quelle parole condivise dall’allora opposizione vittuonese stridano con l’attuale ordinanza Bagini. Ci va di pensare che i diretti interessati non possano che essere ancora della stessa idea e non condividere le scelte del sindaco Bagini. E speriamo che ognuno prenda le sue dovute distanze da questa ordinanza altrimenti potremmo pensare che abbiano qualche problema di memoria oppure che tutto fu fatto per bieco opportunismo politico
Ma non finisce qui. Quello che fa più indignare è il commento firmato dal signor Roberto Stellini (attuale vicesindaco di Bagini) che bollava l’ordinanza come “Un altro motivo di vergogna per il nostro paese. Ma non erano proprio le persone che oggi amministrano Vittuone a dire in campagna elettorale che la loro principale missione era quella di essere “vicini alla persona”? Le stesse persone non dovrebbero, invece di punire gli automobilisti che si fermano in prossimità di una “lucciola” o punire le interessate perchè vestono abiti discinti, cercare invece di essere vicini ed aiutare le poverette costrette a quella vita infame da delinquenti senza scrupoli? O l’obiettivo è solo quello di “pulire” il territorio da queste presenze dimenticando il dramma che nascondono? Veramente un comportamento incredibile da chi si professa cattolico fervente.” Chissà con quale vergogna oggi il vicesindaco condivide l’ordinanza del suo sindaco! Se fosse un po’ coerente con se stesso avrebbe preso immediatamente le distanze dal proprio sindaco e avrebbe rassegnato le proprie dimissioni, ma sappiamo che la coerenza è ben lontana e ci sviolinerà ancora una volta dal suo pulpito il predicozzo con cui dirà che noi siamo gli ignoranti che non capiamo e lui ha ragione. Noi gli facciamo solo i complimenti signor vicesindaco.

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