I corvi sono tornati a svolazzare per Sedriano. Sì, ma stavolta stranamente non hanno preso di mira gli amministratori, ma Ersilio Mattioni, un giornalista che per le sue cronache d’assalto dovrà comparire davanti ai giudici di Biella il 18 dicembre prossimo. Infatti nella notte sono apparsi volantini, editi -si fa per dire- da “Sedriano per la verità” in cui si si prende di mira il cronista, reo, stando a quanto scritto, di fare il “giustiziere con gli scheletri nell’armadio”, ovvero di avere gli stessi vizi degli amministratori, cioè di lucrare vantaggi dalla politica che randella. E giù dei fatti per dimostrare che la politica gli ha accordato dei benefici nella sua natia Arconate.
Il tutto, aldilà del fondamento delle accuse, riportato da volantini in carta raffinata. Il che è un’originalità. Che bisogno c’era di ricorrere a carta pregiata quando bastava quella normale? Una semplice megalomane bizzarria o una scelta precisa per orientare i sospetti, o altro ancora? Chissà, ma intanto Mattioni, grazie all’episodio, si è guadagnato sul campo l’interesse mediatico. Il che non guasta. Quel che è certo Mattioni è finito nuovamente nel mirino di ignoti a distanza di alcuni mesi: in dicembre è stato destinatario, stando alla sua denuncia, di proiettili e ora di volantini anonimi. Non è proprio un salto di qualità, ma tant’è. Tuttavia al netto di ogni ragionamento o supposizione, considerato che chi abbia ideato i volantini non l’ha fatto presumibilmente per goliardia, ma per qualche scopo, c’è da chiedersi a chi giova o possa giovare l’iniziativa?
