Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News

Il neosindaco Giancarlo Lonati si è già mobilitato per convocare il consiglio comunale per venerdì 28 giugno, ma al momento della pubblicazione di questo post non ha ufficializzato la giunta. 
Un ritardo che non è legato agli alleati (Voi con noi e In volo, Io amo Bareggio) che hanno già indicato i propri rappresentanti nell’esecutivo, ma al suo partito d’appartenza, il Pd, che è per così dire bloccato dalle troppe riunioni e pretese  che non agevolano la scelta.  Da qui il ritardo e l’impossibilità per Lonati di nominare a dieci giorni dal successo elettorale la giunta, ma il tempo stringe. Tuttavia i nodi saranno sciolti nella riunione di domani sera fra gli alleati. Intanto, secondo indiscrezioni, Simona Tagliani avrebbe qualche chance in più per ricevere l’investitura e la delega all’istruzione e cultura. Ma non è detto che alla fine non venga scavalcata. Nessuna sorpresa per gli altri assessori.
Io amo Bareggio ha designato Marco Gibillini (bilancio) ed Egidio Stellardi (ecologia, lavori pubblici), mentre le due liste che fanno capo a Enrico Montani hanno indicato Marco Lampugnani (servizi sociali e lavoro) e Silvia Bona (organizzazione amministrativa, comunicazione). Tuttavia le deleghe di Lampugnani e Bona sono decisive per dare una svolta radicale all’amministrazione comunale. Se sapranno incidere veramente e non adagiarsi allora sì che il cambiamento si materializzerà. Riorganizzare la macchina amministrativa è un lavoraccio, non facile per le inevitabili resistenze dei dipendenti, per le difese corporative, ma è determinante per innovare e vincere la sfida. Sono troppo giovani e inesperti per farcela? Può darsi, ma senza energie fresche non si va da nessuna parte. 
La singolarità è che nessuno reclama la delega all’urbanistica come se fosse un incarico scottante o addirittura trascurabile a meno che il “disinteresse” prefiguri un gruppo di lavoro per gestirla. Il sindaco formalmente si attribuirebbe la delega, ma costituirebbe un gruppo di lavoro che collabori e dia gli indirizzi per gestirla in modo partecipato. Il governo del territorio è una sfida troppo importante e forse decisiva per le sorti stesse della coalizione per cui una gestione per così dire collegiale mette al riparo da collisioni.

Lascia un commento