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Ricevo e pubblico questa nota dell’assessore ai lavori pubblici Dario Ceniti sulla riqualificazione di via Garibaldi.

Inizia a prendere forma la riqualificazione di quello che sarà il nuovo “salotto” di Cornaredo.
Iniziati lo scorso 16 settembre, i lavori di via Garibaldi e piazzetta Dugnani stanno procedendo celermente tanto da cominciare a svelare il nuovo e più funzionale assetto.  Se le condizioni meteorologiche lo consentiranno la chiusura del cantiere, prevista entro la metà di dicembre, potrebbe essere anticipata di qualche settimana. La chiusura forzata di un tratto di strada per lavori comporta inevitabilmente disagi per i cittadini che ci vivono o vi lavorano. Per limitare tali disagi ho chiesto al titolare della ditta, FERRARIGIANLUCIO di Bergamo che ha vinto l’appalto,  di lasciare la squadra di operai a dormire a Cornaredo, evitando così che lasciassero il cantiere alle 16 del pomeriggio per rientrare a casa.

Ringrazio il signor FERRARI per aver compreso le nostre necessità e aver accettato la proposta. E’ grazie a lui e agli instancabili e formidabili operai che lavorano ogni giorno fino alle 20 di sera se oggi abbiamo guadagnato tempo sulla tabella di marcia. I lavori di riqualificazione costeranno euro di 360.792  (e non 530.000  come sbandierato dalla sinistra) e rientrano tra le opere stradali coperte dalla convenzione con il supermercato Bennet. La riqualificazione non peserà sulle casse comunali contrariamente a quello che qualcuno dell’opposizione, forse poco informato, sta raccontando. Non corrisponde al vero, dunque, che siano state tagliate risorse destinate ad altro.  E’ vero, invece, che i lavori ci restituiranno una strada più sicura e funzionale che non necessiterà di interventi a breve termine come è successo negli ultimi 20 anni. Questo grazie al nuovo porfido, fatto di una pietra più resistente e adatto al passaggio delle auto, contrariamente a quello precedente, e soprattutto al rifacimento del sottofondo stradale. La causa dei continui cedimenti della strada,
costati negli ultimi anni circa 100 mila euro di manutenzione questi sì pagati dai contribuenti, era dovuta alla mancanza di una idonea rete elettrosaldata e di una scarsa gettata di cemento. Oggi la strada è stata dotata di una doppia rete  di spessore adeguato e di una gettata di cemento di tipo 425 più solido e resistente.

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