Il fatto piu’ singolare a cui abbiamo assistito nell’ultimo consiglio comunale è sicuramente stato il comportamento della attuale maggioranza in merito ancora alla questione “asilo nido e 3^ classe”.Quello che è chiaro è che in maggioranza non vi è una posizione unitaria e condivisa su questo fronte, ma una evidente spaccatura. L’assessore Marco Gibillini ha ribadito piu’ volte che in maggioranza è aperto il dibattito per arrivare ad una decisione, mentre l’assessore Marco Lampugnani ha parlato del progetto asilo nido e 3^ classe considerandolo come dato certo. Da riprendere anche l’intervento del capogruppo Enrico Montani in merito (forse il vero “regista” di questa nuova maggioranza?).
Ribadendo il completo sostegno delle liste civiche “In volo” e “Noi con voi ” alla 3^ sezione, ha sottolineato con decisione quanto l’esigenza di creare posti all’interno del servizio pubblico, rispetto alla mia proposta di considerare un coinvolgimento delle strutture private, sia motivata da evidenti questioni di qualità del servizio. Mi chiedo con quale arroganza e presuzione il capogruppo Montani possa affermare una cosa simile, metterndo in discussione la qualità dei servizi erogati dalle 6 strutture private del territorio, la qualità del lavoro svolto da coordinatrici ed educatrici che lavorano in queste strutture, e la qualità della scelta operata da tutte le famiglie che hanno liberamente deciso di affidare i proprio bambini a queste strutture. Forse il capogruppo Montani ha una lontana esperienza di educatore d’infanzia? Conosce forse tutti i progetti educativi e didattici di tutte le strutture del territorio per affermare con tale convizione che mandare un proprio figlio in queste strutture private sia un di meno, una scelta di ripiego. Un fatto certo è che al momento le famiglie di Bareggio scelgono le strutture private in modo almeno paragonabile alla struttura pubblica, se non in modo maggiore per tutta una serie di vantaggi. Consiglio vivamente al capogruppo Montani di rivalutare le sue dichiariazioni, e consiglio a tutta la maggiornaza di aprire il prima possibile un tavolo di chiarimento con le rappresentanti delle strutture private che non saranno certo contente di sapere che questo è il pensiero sul loro lavoro espresso da parte della maggioranza che attualmente le amministra.