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Ma l’amministrazione comunale si sta rendendo conto di cosa sta accadendo al commercio cittadino? A chiederselo e a chiederlo con forza agli amministratori è la Lega nord, preoccupata che i negozi locali stiano chiudendo, costretti a vendere la propria attività, costruita tra mille sacrifici e rinunce, ai cinesi. Le vie che conducono al centro cittadino, come corso Italia, assomigliano a delle piccole ‘Chinatown’ e a ‘via P. Sarpi’. Troppo per non alzare la voce. “Non vogliamo che anche il nostro Comune -afferma il consigliere comunale Lorenzo Paietta (Lega nord)- perda quel poco che è rimasto di identitario e di storico, lasciando da soli i nostri commercianti e consentendo ai cinesi di comprare tutti i negozi di Bareggio, solo perché in possesso di enormi capitali, di dubbia provenienza, che di certo i nostri commercianti in questo momento non hanno. Se la giunta si prendesse la briga di girare per il territorio capirebbe la situazione di emergenza in cui si trovano i nostri esercizi commerciali”. 

Il consigliere trova incomprensibile che in municipio stiano a guardare.  “L’amministrazione -aggiunge Paietta– sta di fatto consentendo la distruzione delle nostre attività tradizionali del tessuto sociale, economico e culturale bareggese, che perderà totalmente la propria identità. In altri Comuni il commercio locale viene sostenuto e incentivato in tutti i modi, anche con sussidi per il pagamento dell’affitto per gli esercenti locali in difficoltà, incentivando iniziative che avvicinino i cittadini ai negozianti, rivedendo le norme legate al pagamento del suolo pubblico, visto che di tasse i commercianti ne pagano già troppe, anche chiudendo il centro e le vie, con manifestazioni ad hoc”. Paietta guarda con apprensione al fenomeno che rischia di generare disoccupazione. “Nei negozi -puntualizza Paietta- lavorano anche dei dipendenti di Bareggio per cui con l’acquisto da parte dei cinesi dei nostri esercizi, i bareggesi restano a casa senza lavoro, visto che i gestori cinesi creano un proprio indotto legato alla grande distribuzione cinese e non certamente rivolgendosi alla manodopera e ai fornitori bareggesi e italiani. Se non interveniamo subito, andando avanti di questo passo tutte le altre attività connesse al commercio locale chiuderanno. 

Questo è un gravissimo allarme sociale e la giunta Lonati deve attivarsi immediatamente per fermare questa emorragia. Ormai è inutile nascondersi dietro al fatto che si governa da pochi mesi: esiste un assessorato delegato al commercio si occupi pertanto di commercio, affrontando immediatamente i problemi concreti senza perdersi in altre questioni non prioritarie in questo momento”.

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