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Se a Sedriano la commissione prefettizia ha vietato il falò, perché avrebbe causato inquinamento, a Vittuone invece l’amministrazione comunale non ha avuto un attimo di esitazione ad autorizzarlo, nonostante quacuno abbia avuto da ridire. Le tradizioni non si cancellano per evitare qualche rogna e i rappresentanti del popolo sanno prendersi le loro responsabilità quando è necessario.  
Ecco il comunicato dell’amministrazione. 
Vi sono critici che esprimono giudizi negativi prima di leggere un libro o prima di vedere un film  e allo stesso modo la settimana scorsa qualcuno ha mosso critiche all’amministrazione comunale di Vittuone  per aver concesso il patrocinio  alle associazioni che avevano organizzato il  falò di S. Antonio, prima ancora di sapere come si sarebbe organizzata tale manifestazione, “… a prescindere! “come avrebbe detto Totò.
Noi, dal canto nostro, abbiamo cercato di comportarci con il massimo della correttezza: la pira era di dimensioni modeste e composta solo di rami secchi e qualche bancale di legno assolutamente pulito, tutto era stato controllato affinché non si bruciasse alcunché di potenzialmente inquinante. Inoltre era presente la protezione civile con estintori pronti ad ogni evenienza. A debita distanza erano  posti dei gazebo dove si distribuivano bibite e panettoni, vin brulé e castagne mentre, in attesa dell’accensione del fuoco uno spettacolo di mangiafuoco – giocolieri attirava l’attenzione dei più piccoli. Acceso il falò, una voce narrante spiegava le origini e l’evolversi di questa tradizione popolare.   Tantissimi i presenti,  alcuni si sono fermati sino alla mezzanotte. La mattina seguente la zona dove si era svolta la manifestazione era perfettamente in ordine. Siamo riusciti a far convivere il rispetto per l’ambiente con il recupero delle tradizioni popolari. I vittuonesi  presenti, grandi e piccoli erano soddisfatti  e il ringraziamento dell’mministrazione va sia a loro che agli organizzatori, la Vittuone Giovane   e  Atletica ‘99 . Ci rivediamo l’anno prossimo.

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