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Sinistra di Sedriano non le va che sul falò di Sant’Antonio di passare come la cattiva della situazione, ma le condizioni in cui gli scorsi anni è stata messa in scena la festa l’ha costretti – per senso civico e per rispetto di tutti i sedrianesi-  a prendere posizione. Ma adesso  che l’evento sta per andare in scena (martedì 19) in una nota che ricevo e pubblico spiega a che desiderainformare l’Angelo del focolare che se proprio ‘sto falò dovrà andare in scena, vigileremo attentamente perché si facciano le cose per bene. Senza riaccendere le gravi prese di posizione nei nostri confronti dello scorso anno, speriamo solo che gli organizzatori abbiano fatto bagaglio degli errori commessi e non li ripetano.

Come tutte le persone dotate di buon senso sanno, si dovrà prestare grande attenzione a cosa verrà accatastato per essere bruciato, evitando schifezze di dubbia provenienza, limitando la grandezza e l’altezza della pira e prevedendo in anticipo costi e tempi di smaltimento delle ceneri. Naturalmente, tutto ciò non è un’invenzione di SdS.
Esistono precise leggi nazionali e regolamenti regionali che le impongono: basta solo rispettarle. Per chiarire il nostro pensiero, ribadiamo: a Sedriano si continui a ricordare tutte le feste possibili – tradizionali e non- ma senza esagerare e sprecare soldi pubblici.
È consigliabile però che nessuna di queste ricorrenze debba causare danni alla salute dei cittadini; i più indifesi in particolare.
Ricordiamo allora, per chi ancora non l’avesse capito, che la combustione incontrollata di legna all’aperto produce una quantità impressionante di polveri sottili, che bene alla salute non fanno.
Se poi si bruciano vernici, resine e altre schifezze del genere, la situazione si aggrava.
Ci troviamo poi nel periodo dell’anno più problematico per l’inquinamento delle nostre città, perché è caratterizzato dal continuo sforamento dei limiti consentiti d’inquinanti presenti nell’aria che respiriamo, sommate alle emissioni nocive dei nostri sistemi di riscaldamento.
Dunque festa sarà, sostiene il nostro sindaco, ma sobria e rispettosa.

Vedremo… Noi – è certo – gli staremo col fiato sul collo.

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