La scuola rischia di trasformarsi nel tallone di Achille della commissione straordinaria che regge le sorti del municipio dal 17 ottobre scorso. Infatti, dopo Sinistra di Sedriano che ha rinfacciato alla commissione di essersi lasciata sfuggire l’occasione per ottenere contributi statali per la rimozione dell’amianto dalle scuole, ora è la volta dell’ex maggioranza Insieme Miglioriamo Sedriano. Il gruppo, rifacendosi alle dichiarazioni della commissione straordinaria nella conferenza stampa del 30 gennaio scorso, allorchè si è lasciata andare in dichiarazioni di questo tenore: “Abbiamo molto a cuore la questione scolastica… Vogliamo infatti trasmettere ai ragazzi che noi teniamo ai loro sforzi per studiare e costruirsi un futuro, per questo vogliamo dimostrarlo concretamente migliorando i luoghi dove avviene la loro istruzione”, non ha potuto constatare che alla luce dei fatti si sono rivelate soltanto belle e appassionati parole. I fatti, a suo giudizio, sono altri. Quali? <Dal 7 gennaio -osserva in una nota- il cancello elettrico della mensa che fornisce gli istituti scolastici è fuori uso, al suo posto un bel lucchetto. Lo stesso dicasi per il cancello elettrico della scuola elementare Roveda. Il solito ascensore guasto della scuola ‘L. Fagnani’ è sostituito nel frattempo da un montacarichi che però raggiunge solo il primo piano facendo nascere un’evidente barrriera architettonica. Nella scuola media piove all’interno della classe 3A e allo stato attuale non si è ancora provveduto alla riparazioni necessarie per evitare questo incredibile inconveniente, anzi è stata posizionata una transenna (?) nel punto in cui il piovasco è stato più dirompente provocando il sollevamento del pavimento che, ovviamente, è ancora in questo stato. Sempre nella scuola media occorre sostituire le porte mancanti dei bagni dei ragazzi che deviano in quelli delle ragazze che riparano, a loro volta, in quelli degli insegnanti. Lo ‘spazio compiti’ che si svolge nella ex auletta ‘gruppi consiliari’ è priva da tempo memorabile del riscaldamento a causa del malfunzionamento degli elementi. Ci fermiamo qui per adesso. La capacità dell’amministratore pubblico si vede soprattutto negli interventi che sono considerati minimi e che vengono risolti, soprattutto, quando le risorse a disposizione sono pari a zero. Certamente questo non appartiene alla cultura di chi coltiva ‘scartoffie’>.
Certo che l’irrituale conferenza stampa non ha portato fortuna alla commissione straordinaria: prima ha dovuto sconfessare il settimanale locale (con tanto di comunicato stampa) per quello che non aveva detto, poi chissà perché, almeno sinora, non è intervenuta per smentire con lo stesso criterio il medesimo giornale per la pubblicazione di un autentico e incontrovertibile ‘falso d’autore’ (con addirittura dichiarazioni virgolettate della commissione) sugli oneri che gravano sulle edificazioni, visto che gli stessi atti pubblici emessi dall’organo confermano e dimostrano l’infondatezza dei fatti descritti. Due pesi due misure, perché?