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Non c’è campagna elettorale senza maldicenze e cadute di stile, ma stavolta si è esagerato e parecchio. Sì, stando alla denuncia del candidato sindaco del centro-destra Dario Ceniti, si è proprio passato il segno. Infatti è successo che un cittadino in un locale pubblico, intrattenendosi peraltro con il candidato sindaco del centro-sinistra, si è lasciato andare in gratuite e volgari espressioni razzistiche e in ogni caso di cattivo gusto nei confronti del malcapitato candidato sindaco del centro-destra. Ma è lo stesso Ceniti a raccontare il brutto episodio che non depone bene per un inizio sereno e rispettoso della campagna elettorale.

“Mi spiace rilevare -afferma Ceniti– che si è già passati agli insulti razzisti nei miei confronti, oltretutto esternati senza veli, in un locale pubblico (bar), a voce alta, con tanto di testimoni e con il mio più quotato giovane antagonista che plaudiva a quanto sbraitato. Cosa mi ha infastidito? Queste frasi: ‘Figuriamoci se un terrone di merda può governare Cornaredo’; ‘Un terrone calabrese non può essere eletto’. Queste sono state le signorili frasi dette da un soggetto già identificato e che mi riprometto di querelare. Se questo è il metodo che chi si propone guida di una comunità vuole adottare deve veramente andarsene fiero. Io non scenderò mai a queste volgarità, perchè ritengo che la lealtà, la correttezza e il rispetto debbano sempre prevalere sulla prepotenza e l’arroganza”.

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