Si dice che la burocrazia è lenta, ma da Sedriano arriva un esempio di inaspettata velocità. E sì, perchè la commissione straordinaria, che non è considerato un modello di rapidità, è riuscita ad approvare il bilancio addirittura con due mesi d’anticipo sul termine del 30 luglio. Un evento, ma la commissione quando si tratta di adottare provvedimenti che sono “attenzionati” dagli organi superiori è un piè d’Achille. Intanto a quanto fa sapere il bilancio 2014 ammonta a pareggio in 12.271.513,28 euro e le spese correnti (servizi, personale e manutenzioni) fortemente ridimensionate per via del taglio di 510.000 euro di trasferimenti statali e per la necessità di coprire oltre 570.000 euro di debiti fuori bilancio che altrimenti avrebbero innescato il dissesto finanziario del Comune.
La commissione sta approfondendo la documentazione in materia (spese legali, lavori pubblici eseguiti in piani di lottizzazione senza atti deliberativi) per inoltrarla alla Corte dei conti. L’avanzo d’amministrazione è stato totalmente vincolato per coprire crediti di dubbia esigibilità. debiti fuori bilancio ed esecuzione di sentenze. I servizi degli anni scorsi -fa sapere- sono stati mantenuti, l’associazionismo locale sostenuto senza incidere sul carico fiscale e tariffario, avviato il recupero dei crediti vantati dall’ente, valorizzato il patrimonio comunale, razionalizzate e controllate le spese, anche attraverso appalti trasparenti. Sono state invece riviste le tariffe comunali connesse alla richeista dei servizi che costano alla collettività 2.235.267 euro. E’ stato introdotto un unico tariffario per leggere e paragonare le tariffe con chiarezza, uniformati gli indicatori Isee per aree sul presupposto che le fasce di “sofferenza” non possono cambiare in base a ogni singolo servizio, ma devono avere una logica di settore. Sono rimaste invariate le tariffe di mensa, pre e post scuola, asilo, pasti anziani, trasporti scolastici, concessioni cimiteriali o con aumenti contenuti. Infine l’Imu sulla seconda casa è passata dal 9,90 per mille a 10,60 per mille, l’addizionale comunale Irpef è rimast ainvariata (8 pe rmille) e la Tasi per la prima casa al 2,50 per mille.
La commissione sta approfondendo la documentazione in materia (spese legali, lavori pubblici eseguiti in piani di lottizzazione senza atti deliberativi) per inoltrarla alla Corte dei conti. L’avanzo d’amministrazione è stato totalmente vincolato per coprire crediti di dubbia esigibilità. debiti fuori bilancio ed esecuzione di sentenze. I servizi degli anni scorsi -fa sapere- sono stati mantenuti, l’associazionismo locale sostenuto senza incidere sul carico fiscale e tariffario, avviato il recupero dei crediti vantati dall’ente, valorizzato il patrimonio comunale, razionalizzate e controllate le spese, anche attraverso appalti trasparenti. Sono state invece riviste le tariffe comunali connesse alla richeista dei servizi che costano alla collettività 2.235.267 euro. E’ stato introdotto un unico tariffario per leggere e paragonare le tariffe con chiarezza, uniformati gli indicatori Isee per aree sul presupposto che le fasce di “sofferenza” non possono cambiare in base a ogni singolo servizio, ma devono avere una logica di settore. Sono rimaste invariate le tariffe di mensa, pre e post scuola, asilo, pasti anziani, trasporti scolastici, concessioni cimiteriali o con aumenti contenuti. Infine l’Imu sulla seconda casa è passata dal 9,90 per mille a 10,60 per mille, l’addizionale comunale Irpef è rimast ainvariata (8 pe rmille) e la Tasi per la prima casa al 2,50 per mille.
