Ora, dopo quel lontano febbraio, data in cui la maggioranza votò in consiglio comunale il proprio regolamento, sono emersi tutti i limiti dovuti alla palese mancanza di comunicazione da parte della giunta, in particolare dell’assessore all’istruzione Tagliani che di fatto ha strutturato un regolamento che ora fa acqua da tutte le parti. Così come abbiamo sostenuto in commissione regolamenti, convocata solo la scorsa settimana, è grave che a giugno si sia stati messi dinanzi al fatto, anzi al ‘pasticcio’, compiuto. Peraltro è altresì preoccupante che non si sia ancora vista traccia dello stesso documento del diritto allo studio. Sicuramente, alla luce di un bando emesso in base al regolamento approvato dalla maggioranza per la selezione dei genitori, e in base alla linea espressa dalla maggioranza durante la commissione regolamenti, questo ha perso del tutto il proprio valore, prendendo in giro gli stessi genitori che vi hanno preso parte. La giunta infatti, invece di nominare lei stessa i genitori, così come ha deciso di fare in vommissione, avrebbe fatto meglio ad ammettere l’errore fatto per rimediare all’ennesima figuraccia e a procedere come avviene per la commissione mensa, ovvero con gli stessi genitori che scelgono i propri rappresentanti nelle elezioni del prossimo ottobre. Ma si sa: invece che ammettere l’errore fatto e agire oggi con il buon senso, così come noi abbiamo sostenuto in ommissione regolamenti, qualcuno preferisce sempre complicarsi la vita…”
Anche la nomina di una semplice commissione diventa per la giunta Lonati un’incredibile corsa a ostacoli, anzi una camminata a ostacoli. E sì, sono passati mesi ma la commisisone istruzione non è stata ancora nominata, anche per “colpa” della macchinosità del regolamento messo a punto dalla giunta Lonati e segnatamente dall’assessora all’istruzione Simona Tagliani. Troppo per non suscitare critiche e indignazione. La Lega nord è contrariata per l’inaudito pasticcio che da mesi va in scena senza soluzione di continuità. “Non si può certo dare oggi la colpa al consiglio di istituto per la mancata nomina dei rappresentanti dei genitori della nuova commissione istruzione -commentano i consiglieri comunali leghisti Silvia Scurati e Lorenzo Paietta– ferma ai box da mesi perché la stessa giunta, quando stilò il nuovo regolamento, non si preoccupò neppure di interpellare tale organo scolastico, affidando loro un incarico senza neppure chiedere se concordava o meno.
