Se l’assessora Silvia Bona è sott’accusa dagli stessi partner di maggioranza, l’assessora Simona Tagliani è invece nel mirino dell’opposizione. Infatti quest’ultima è finita ancora una volta nell’occhio del ciclone per le sue presunte o tali inadempienze. Stavolta a prendersela con lei sono consiglieri Ermes Garavaglia e Franco Capuano del Ncd. Ecco la loro dura presa di posizione. “La campanella di fine anno va suonata questa volta per l’assessore alla pubblica istruzione Simona Tagliani, per ricordarle che è passato un altro anno, siamo alla fine di giugno e la commissione all’istruzione, quello che era la commissione al diritto allo studio non è ancora stata convocata neanche una volta. Tutto questo è colpa di un pasticcio di imbarazzante natura che lo stesso assessore ha realizzato in questi lunghi mesi di tentativi per arrivare ad una convocazione. Riassumo brevemente: gennaio 2014 è stato approvato dal consiglio comunale il regolamento per istituire la commissione istruzione ed è stata istituita la stessa con i rappresentati del consiglio comunale. Il problema è avvenuto con la nomina dei rappresentanti dei genitori per cui l’assessore non ha preso nessun accordo con il consiglio di istituto. E’ stata tentata una strada alternativa con un bando definito in assoluta libertà dall’assessore per trovare dei candidati, ma ancora ad oggi una soluzione definitiva non è stata trovata tanto che proprio per domani sera, 27 giugno è stata convocata una commissione regolamenti per modificare il regolamento della stessa commissione (costi tempo e risorse ancora da coinvolgere). Una storia di un pasticcio e di una lungaggine veramente imbarazzanti. Questa commissione avrebbe dovuto trovarsi, a detta di chi ha sostenuto questo nuovo regolamento ad obiettivi allargatoi, anche due volte al mese per verificare l’esito dei progetti eseguiti… Siamo a fine giugno e nessuno ha ancora visto un progetto per il diritto allo studio, e ricordiamo che ci sono a disposizione circa 85.000 euro delle risorse dei cittadini per questi progetti. Ci troveremo come lo scorso anno alla fine di luglio a discutere del diritto allo studio? Come faranno i nostri eroi a giustificare anche quest’anno una situazione simile? Speriamo per il bene dei ragazzi delle scuole di Bareggio che si possa risolvere il tutto quanto prima e di non doverci ancora trovare in una situazione ed in un ritardo simile…“.