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Il progetto per il potenziamento dell’elettrodotto Svizzera-Italia, anche se la linea attraversa per un breve tratto del territorio, preoccupa i cornaredesi. Infatti alcuni cittadini, allarmati per l’installazione di tralicci (4) sul territorio, hanno chiesto informazioni in municipio, ma per il momento la situazione è per così dire stand by. Sì, perché essendo in corso il procedimento per la valutazione dell’impatto ambientale e l’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio del cosiddetto Interconnector Italia-Svizzera si è in attesa che la procedura venga espletata. Tuttavia il sindaco Yuri Santagostino non è rimasto a guardare, ma si è attivato per avere chiarimenti dai rappresentanti di Terna Spa, che ha progettato l’opera per migliorare la connessione elettrica ad alta tensione tra Italia e Svizzera.

Intanto l’amministrazione comunale ha promesso che tutte le osservazioni e richieste che perverranno da  cittadini, associazioni o aziende verranno analizzate e fatte valere sia nei confronti di Terna Spa che nelle sedi istituzionali appropriate. In ogni caso il Comune sta valutando con attenzione l’impatto delle opere sul territorio comunale con particolare rilievo ai campi elettrici, magnetici e acustici, anche in considerazione alla   costruzione della stazione di conversione e smistamento in Settimo Milanese. I cittadini che sono interessati al progetto possono visionarlo all’ufficio tecnico negli orari di apertura (lunedì e venerdì dalle 10 alle 12). Tuttavia per conoscere il progetto in tutta la sua completezza possono  consultare i link www.terna.it o http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/855.

Per quanto riguarda Cornaredo si prospetta la demolizione e ricostruzione con potenziamento delle caratteristiche tecniche della linea ad alta tensione già esistente, che già attraversa in area agricola nella parte sud il territorio di Cornaredo fra Bareggio e Settimo Milanese, nonché l’esproprio dei terreni interessati dall’ampliamento della fascia di rispetto della nuova linea elettrica ricostruita. Ma a Settimo Milanese, che è il punto terminale, è prevista la costruzione della stazione di conversione e smistamento dell’elettrodotto, peraltro in adiacenza al territorio di Cornaredo. Troppo per i residenti settimesi che si sono costituiti in comitato per contrastare il progetto, ovvero la costruzione di una grande centrale elettrica. Si tratta di un vero e proprio ecomostro dalle dimensioni di 10 campi di calcio in cui vi insistono edifici per un’altezza sino a 17 metri. Insomma un’opera che consuma terreno agricolo e costituisce un rischio alla salute pubblica. 


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