Sì alla trasformazione del diritto di superficie in quello di proprietà delle aree ex 167. La commissione per sua stessa ammissione, volendo determinare nuove entrate, da inserire in bilancio si è risolta di mettere in campo tutte le strategie finanziarie per introitare il più possibile. Detto e fatto, poiché sulla scia di precedenti atti amministrativi ha deliberato le aree da assoggettare a riscatto e di adeguare i corrispettivi essendo fermi al 2003. Si tratta del lotto SE1-34 in cui hanno edificato la Cooperativa Rinascita, il Consorzio Edinco, la Cooperativa Nuova Edificatrice Artemide e l’Iacmp e il lotto 2SE3 in cui sono intervenute la Cooperativa Rinascita, la Cooperativa San Bernardino e la Cooperativa Il Giardino. Un’operazione che sulla carta dovrebbe fruttare un bel gruzzoletto. Infatti la somma che il Comune si ripromette di introitare, stando al bilancio di previsione 2014, ammonterebbe in 136.000 euro. Ma forse è una previsione molto ottimistica, se la cifra è quella riportata alla voce “alienazione di beni”. Se si dà un’occhiata alle esperienze in materia di altri Comuni ci si accorge che quasi mai gli inquilini hanno aderito in massa alla proposta di riscatto delle aree. Sedriano farà eccezione?
