Il comunicato della commissione straordinaria sull’amianto negli edifici pubblici non è andato giù al gruppo Insieme miglioriamo Sedriano (IMS). E in una nota, oltre a contestare punto per punto le considerazioni della commissione, si cimenta in un’operazione di verità sulla questione. “Il comunicato stampa dei commissari -puntualizza IMS– ha tradito, ancora una volta, il loro nervosismo e l’adesione impropria a una linea politicizzata molto chiara: screditare le precedenti amministrazioni per legittimare la loro presenza. Se le passate gestioni delle amministrazioni di sinistra Re-Rigo offrono, infatti, una conferma dell’abbandono perpetuato nei confronti di Sedriano (manutenzioni sugli edifici scolastici inesistenti, deterioramento delle strutture sportive, mancata crescita culturale e sociale, paese dormitorio, etc), così non è per quanto riguarda l’amministrazione Celeste“.
La premessa per entrare nel merito. “Due considerazioni però affiorano prepotentemente -osserva IMS– dalla lettura del comunicato: a un anno dall’insediamento dei commissari cosa è stato fatto per il problema amianto? Dagli atti ufficialmente pubblicati non risulta nulla di rilevante se non un incarico futuro a un professionista di 30.000 euro (alla faccia dei costi “contenutissimi” dichiarati). Sicuramente i commissari hanno individuato, in quanto responsabili e unici gestori per la legge Bassanini, gli uffici inadempienti rispetto alle segnalazioni all’Asl e comminato le relative sanzioni. Aspettiamo la pubblicazione degli atti”. Il gruppo ricorda che nel 2006 aveva chiesto spiegazioni sull’agire dell’amministrazione dell’epoca sul problema amianto. Nel 2010 quando era alla guida del municipio la giunta Celeste affrontava il problema amianto con tutti una serie di atti che sono conservati negli uffici comunali e sino al 2012 sono stati effettuati lavori negli edifici scolastici per 1.309.456,45 euro. Il 27 aprile 2012 in consiglio comunale è stato approvato l’atto di indirizzo inerente l’assegnazione di diritto di superficie di tetti di edifici comunali da utilizzare per l’installazione di impianti fotovoltaici (IV conto energia). Il 9 ottobre 2012 l’intervento della Procura ha bloccato fino al gennaio 2013 tutta l’attività amministrativa. Il 9 aprile 2013 l’area patrimonio ha pubblicato una richiesta di offerta per lavori di bonifica (messa in sicurezza, rimozione, confezionamento e smaltimento) di materiale di costruzione contenente amianto integro e in frammenti, abbandonato su aree comunali. “I fatti -afferma IMS– sono questi. Ci aspettiamo, da chi dirige un’istituzione pubblica, il resoconto ai propri amministrati di quanto si stia facendo e non, invece, di quanto i predecessori non avrebbero fatto, non informandosi (volutamente?) presso gli uffici del pregresso avvenuto e realizzato”.
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