Ora tutti o quasi ad accorgersi che in municipio stangano i malcapitati contribuenti. Verrebbe da dire meglio tardi che mai, ma è una consolazione troppo magra a cui attaccarsi. Certo che stavolta è il Movimento 5 Stelle, dopo un iniziale “innamoramento” per la commissione prefettizia, si è reso conto nel tempo di aver confidato invano. E così in questa nota di Davide Rossi, portavoce del Movimento 5 Stelle sedrianese, che ricevo e pubblico esprime tutta la contrarietà per come in municipio ci si è risolti di gestire la Tasi. <Ho appurato con molta tristezza che il Comune di Sedriano non ha previsto detrazioni per le famiglie con figli nell’ambito del calcolo delle tariffe Tasi. Già perchè oltre all’aliquota del 2,5 per mille (la massima) le uniche altre informazioni sono quelle sulle tempistiche e modalità di pagamento, e sulle POCHE detrazioni previste che sono di 125 euro, 110 euro e 50 euro per le abitazioni con rendita catastale inferiore rispettivamente a 300 euro, 400 euro e 500 euro.
Che dire? Beh in primis che è stato dato un taglio molto basso agli aventi diritto alle detrazioni (fino ad un massimo di 500 euro di rendita catastale) e inoltre che le famiglie (soprattutto quelle numerose) sono state del tutto ignorate. Giusto per fare un esempio, il Comune di Vittuone ha determinato detrazioni spettanti fino ad un max di 700 euro come rendita catastale, prevedendo inoltre 33 euro di detrazione per ogni figlio sotto i 26 anni residente nell’abitazione. Nel concreto, se la mia casa fosse stata sul territorio vittuonese mi sarei ritrovato a pagare solamente 15 euro di Tasi… non riuscendo a spostarla, lasciandola quindi dov’è a Sedriano, sarò costretto a pagare oltre 180 euro di Tasi… e vi garantisco che non vivo in una villa o in una reggia! Un altro bel favore dai miei amministratori dopo i tagli ai sussidi e servizi vari in ambito scuola e cultura, dopo aver indotto l’aumento delle tariffe di iscrizione dei nostri bambini alle società sportive locali per via dei lavori di adeguamento degli impianti sportivi comunali che le stesse società sportive dovranno sostenere per la messa a norma, ecc… ecc… Il tutto mentre il Governo centrale continua a fornire “marchette” elettorali per mantenere un consenso sempre più striminzito… prima la balla degli 80 euro ora quella del TFR in busta paga. Considerando Roma e Bruxelles troppo lontane per urlare in faccia a questi politici aguzzini tutto il mio rancore e disappunto, mi concentro sul mio paese. Qui per il momento di politici al governo comunale non se ne vedono, ma il risultato non cambia se non addirittura peggiora. I Comuni sono comuni nel senso che dovrebbero trattare e gestire il bene proprio considerando tutte le categorie di residenti e in questo caso, mi dispiace, così non è stato.
