C’è voluto del tempo, ma alla fine i carabinieri sono riusciti a individuare l’autore del rogo all’ex Icoma. Erano i primi di ottobre scorso quando all’interno dello stabilimento dismesso si sviluppava un incendio, che finiva per distruggere e danneggiare gravemente le strutture murarie e parte della copertura. Le fiamme, propagatesi all’esterno, avevano anche rovinato un locale attiguo alla cabina della centralina Enel, provocando l’interruzione della fornitura elettrica nel quartiere per diversi muniti. Sul posto erano giunti vigili del fuoco da Milano, Rho e Inveruno, intervenuti unitamente ai militari della compagnia dei carabinieri, che continuato i questi mesi a svolgere serrate indagini per individuare gli autori.
Del resto, com’è noto, i carabinieri più volte sono dovuti intervenire per sgomberare dall’ex stabilimento industriale rom che vi entravano e vi soggiornavano abusivamente. Taluni sono stati arrestati per furto di corrente elettrica oltre che denunciati per occupazione abusiva. Uno di questi, D. M, rumeno, classe ’52, è stato individuato quale autore del rogo e denunciato alla magistratura. Il motivo? Un dissidio con connazionali con i quali condivideva l’occupazione abusiva dell’edificio. Non voleva che altri occupassero abusivamente lo stabile in sua assenza.