Latest News

Posts 3 Column Slider

Latest News
Niente messa in sicurezza, almeno per ora, dell’area ex Icoma. L’ordinanza sindacale dello scorso 8 ottobre che ingiungeva alla proprietà la messa in sicurezza del sito a seguito all’incendio doloso, la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti incombusti è destinata a restare in stand by. Il Fallimento Icoma Industriale Spa si è infatti rivolto al Tar per chiedere l’annullamento degli atti con la conseguenza che sino a quando non ci sarà un pronunciamento l’ordinanza non avrà efficacia. Intanto il Comune ha dato incarico agli avvocati Carlo Andena e Alberto Fossati di Milano per 3.680 euro a contestare davanti ai giudici amministrativi le pretese della controparte, ma ci vorrà del tempo per venire a capo del braccio di ferro.

Il 6 ottobre scorso era divampato un incendio nell’ex stabilimento con gravi danni alle strutture murarie e all’adiacente cabina Enel. Ma il 5 dicembre i carabinieri hanno individuato in un pregiudicato romeno di 62 anni l’autore dell’incendio che per impedire che il suo alloggio di fortuna ricavato all’interno dell’ex fabbrica fosse occupato da connazionali in sua assenza ha preferito dar fuoco. Da qui l’ordinanza del Comune per intimare al fallimento di mettere in sicurezza il sito, ma il ricorso ha per il momento bloccato tutto.

Lascia un commento