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Il 24 maggio con tutta probabilità, salvo che la commissione non chieda altri 6 mesi di proroga, si andrà alle urne per eleggere la nuova amministrazione comunale. Ma a quattro mesi esatti dall’appuntamento il quadro politico-elettorale è ancora tutto da definire nei suoi contorni. Nessuna forza politica sinora ha svelato le sue vere intenzioni e se si esclude Sinistra di Sedriano che si dice pronta all’evento e che è possibile cambiare e il Movimento 5 Stelle che correrà da solo con il candidato sindaco in pectore Angelo Cipriani non si sa nulla di certo. Neppure il Partito democratico, che già sente odore di vittoria per mancanza di avversari, gioca a carte scoperte. Non si sa se sia intenzionato di coalizzarsi con altre forze di sinistra o di centro, oppure con tutte e due o con nessuna.
Ma forse sta meditando di correre da solo nella pretesa che possa vincere senza bisogno di alleati con cui si troverebbe poi costretto a spartire cariche e candidati al consiglio comunale. Se si consideri che per effetto della legge elettorale la composizione del consiglio comunale non sarà più come prima in quanto la maggioranza avrà 11 consiglieri (più il sindaco) e la minoranza 5 e poi gli  assessori non saranno più di 4 è più plausibile che ci stia pensando. Tuttavia è sempre prudente “non dire gatto finché non è nel sacco”. Per contro circolano indiscrezioni sui candidati che aspirano a fare il sindaco. La concorrenza al suo interno per occupare la poltrona più alta del municipio è circoscritta a Giuseppe Pisano (sembra favorito), Maria Teresa Olgiati, che non parte battuta essendo ben vista negli ambienti oratoriani e parrocchiani che sono una miniera di voti, e più defilato Marco Re. La lista civica, constatando che il suo tentativo di allearsi è rimasto al palo, è probabile che cercherà di trovare appoggi nella società civile per non uscire di scena. Gianni Curioni è maestro in questo e farà di tutto per garantirsi l’elezione al consiglio comunale, rigorosamente in minoranza. La situazione sul fronte del centro-destra (Lega nord, Forza Italia, Insieme miglioriamo Sedriano) è molto fluida, ma ci sono contatti per tentare di superare antagonismi e divergenze. Non sarà facile, ma se non troveranno un’intesa si faranno concorrenza per assicurarsi un posto nei banchi della minoranza. Non è una grande prospettiva, ma un deterrente forte per non partire battuti prima di scendere in campo.  
(Aggiornato il 24 gennaio 2015)

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