L’amministrazione comunale s’è dovuta rimangiare il provvedimento sul canone patrimoniale non ricognitorio che sollevava le compagnie telefoniche di versare il canone. La caparbietà dell’ex sindaco Monica Gibillini ha avuto la meglio sull’originaria decisione di non far pagare il canone patrimoniale non ricognitorio per l’occupazione permanente di stazione radio – base telefonia mobile e consimili. Infatti a fine dicembre il consiglio comunale aveva deliberato di non pretendere il canone. Adesso grazie alla proposta di Gibillini la maggioranza ha dovuto fare marcia indietro. Il bello è che la misura è stata approvata all’unanimità, anche se c’è stato un tentativo di far ritirare la mozione.
Curiosamente non hanno partecipato al voto l’indipendente Roberto Galli e Gian Battista Maggiolini (Io amo Bareggio) che se ne sono andati con la scusa che era tardi. Del resto la sentenza del Consiglio di Stato del 31 dicembre scorso aveva rimesso in discussione la deliberazione del consiglio comunale che aveva approvato il regolamento per eliminare il canone. Il Consiglio di Stato ha sentenziato che il canone va reclamato, dando ragione ai Comuni. La maggioranza ha chiesto senza successo che venisse ritirato il punto in attesa di ulteriori evoluzioni delle sentenze, che spesso si contraddicono. Certo si è trattato di una questione molto tecnica, che però ha obbligato la politica a fare una scelta tecnica. La proposta è stata approvata e ora si spera che si recuperino 53.000 euro e che non si sia alle prese con ulteriori nuove sentenze o con ricorsi delle società di telefonia.