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Ermes Garavaglia

Ricevo e pubblico questo comunicato dei consiglieri comunali Ermes Garavaglia e Franco Capuano, entrambi del Nuovo centrodestra, che esprimono forti perplessità sull’operato della giunta Lonati. 

L’assessore Silvia Bona sui primi incontri del laboratorio di comunità del 31 gennaio afferma che si tratta di “una metodologia partecipativa per ricucire le distanze tra la politica e i cittadini ed interrogarsi sulla qualità delle nostre istituzioni” e conclude indicando tale esperimento come una “speranza per Bareggio”.  Abbiamo partecipato un po’ per caso ad uno dei tavoli del laboratorio di comunità che aveva come tematica i “giovani”. A parte la presenza di un giovane di 21 anni, per il resto ci siamo trovati a discutere con quasi coetanei (età tra i 40 ed i 50 anni) di politiche giovanili, e veniva chiesto a noi, come se fossimo i giovani di Bareggio, cosa volessimo per il nostro paese.   Fatta salva la assoluta buona fede e l’encomiabile desiderio di partecipazione dei pochi cittadini presenti non legati ad alcuna appartenenza politica (forse una decina), ci spiace molto affossare lo spirito propositivo dell’assessore Bona, ma non crediamo che la vera “speranza per Bareggio” sia in questi palliativi. A nostro avviso ha ragione il capogruppo Tina Ciceri: è ora di “mettere il turbo” a questa amministrazione. Ripetiamo: basta con i palliativi e iniziate seriamente a mettere a fuoco l’unica e vera strada per un significativo cambiamento per Bareggio: il progetto di ricostruzione di un centro cittadino attraverso la riqualificazione della zona cartiera. Se Bareggio non riuscirà a diventare più attraente, più bella con un centro vivibile, vana sarà ogni altra azione di coinvolgimento e di partecipazione.  E’ necessario riqualificare questo centro distrutto dalla politica della sinistra degli anni ’80 e ’90 e non ancora risolto dalla politica degli anni 2000 (doverosa citazione per l’occasione persa dal centro-destra). Solo con una rapida, veloce e decisa azione su questo fronte si potranno porre le basi per un vero cambiamento che avrà una ricaduta anche in tutti gli altri ambiti, politiche giovanili comprese. Per questo motivo abbiamo inizato a presentare una interrogazione sui temi urbanistici per il prossimo consiglio comunale (ma di questo parleremo piu’ avanti).

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