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La crisi surreale, che si è aperta con la fine dell’alleanza, fatica a diventare reale come sarebbe sin troppo ovvio. Ma al momento la situazione è in perfetto stallo. Intanto proprio per ricordare al sindaco Giancarlo Lonati che la crisi deve giungere alla sua parabola estrema è intervenuta Silvia Scurati, capogruppo consiliare della Lega nord, e candidato sindaco del centrodestra nelle elezioni del 2013. Il suo è un secco invito a maggioranza e giunta ad andarsene a casa per dare la parola agli elettori, che al punto in cui sono giunte le cose, ne hanno, a suo giudizio, tutto il diritto. Ecco la sua presa di posizione in questa nota che ricevo e pubblico.  
“Nel corso dell’ultimo consiglio comunale ho sentito tanta ipocrisia nelle dichiarazioni di questa ex maggioranza che rappresentano un ultima ancora per salvare una situazione divenuta ormai paradossale ed indifendibile: la matematica non è un’opinione e i dati delle elezioni del 2013 mostrano inconfutabilmente che l’apparentamento del candidato del PD Lonati con le liste civiche di Montani sia stato determinante per vincere.

In caso contrario non ci sarebbe stata partita. Al primo turno infatti il sindaco attuale si fermò al 19%, mentre la mia coalizione volò oltre il 30% (2442) con oltre 300 voti di preferenze personali (contro quelle risicate di Lonati pari a circa 75), in qualità di candidato sindaco. Al secondo turno i suoi voti diventarono tremila grazie all’apparentamento, non solo con Io Amo Bareggio (poco più di 700 voti insufficienti per vincere) ma soprattutto con Montani, che al primo turno con le due liste civiche ottenne infatti oltre 1.000 voti, con ben il 14%, e che gli consentì così di colmare il divario, altrimenti insormontabile, con la mia coalizione! Pertanto di cosa stiamo parlando? Mi sembra ipocrita contestare il fatto che questo apparentamento non abbia determinato la sua vittoria. Visto quanto accaduto in passato, quando lo stesso Montani venne estromesso dalla giunta Restelli, Lonati non avrebbero mai siglato un accordo se non fosse stato ritenuto indispensabile.  Come avevamo sostenuto anche in un volantino, l’accordo infatti tra PD e liste civiche si è sempre basato su una spartizione di poltrone e non di programmi e di valori comuni. Un accordo fatto solo per battere la sottoscritta e non per governare, frutto unicamente di una vecchia concezione della politica dove gli interessi della comunità vengono messi in secondo piano. Troppo facile mettere insieme tutti al secondo turno e oggi rinnegare e sconfessare chi ti ha consentito di vincere. Perché le coalizioni, e la mia del 2013 ne è stato l’esempio, si realizzano con mesi di lavoro, con un confronto costante con le altre forze politiche e civiche, condividendo valori e crescendo insieme anche da un punto di vista umano. Non su un calcolo squallido di poltrone. Sono molto rammaricata perché la mia squadra avrebbe potuto fare molto in questi lunghi due anni. Purtroppo ci hanno rimesso solo i bareggesi. Oggi però quell’accordo che ha consentito a Lonati di vincere non esiste più e pertanto credo che questa brutta pagina della politica bareggese debba essere chiusa. Quando la Lega Nord uscì dalla maggioranza nel lontano 2010 l’allora capogruppo del PD e oggi Sindaco, Lonati, invocava correttamente all’ex Sindaco e alla ex maggioranza di dare le dimissioni. Non vorremmo che quell’agonia che si è protratta due anni, si verifichi ancora, con il governo locale immerso nell’immobilismo più totale. Per questo, per coerenza, proprio lo stesso Lonati, debba oggi fare il passo indietro. Anche perché lo stesso sindaco Lonati, a differenza del suo predecessore, ha avuto per lo meno l’onestà intellettuale di avere ammesso in consiglio comunale il fallimento di questa esperienza. Pertanto sia coerente con questa presa d’atto pubblica e si dimetta consentendo a Bareggio di andare democraticamente ad elezioni”. 

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