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L’attesa surreale è finita. Il sindaco Giancarlo Lonati si è risolto, seppure in ritardo, di revocare le deleghe a Marco Lampugnani con la scontata motivazione che era “venuto meno il rapporto di collaborazione fiduciaria” e “in particolare per i rapporti con la compagine politica di cui l’assessore e vicesindaco è espressione in seno alla giunta comunale”. Lampugnani quindi è stato estromesso non per qualche sua insufficienza nell’esercizio delle sue funzioni, ma per il semplice motivo che non essendosi dissociato dalle liste civiche non poteva restare al suo posto senza suscitare perplessità. C’è voluto, ma alla fine l’equivoco politico è stato sciolto. E così, dopo una settimana e passa dalla fine dell’alleanza con le liste civiche Voi con noi e In volo, il cerchio si è chiuso. Del resto era inevitabile che si arrivasse dove si è arrivati, poiché agli occhi della superstite maggioranza le liste civiche erano state la causa dei continui contrasti nei rapporti interni della coalizione.

E tenere in giunta Lampugnani sarebbe stato come una sorta di cavallo di Troia che avrebbe potuto prima o poi innescare nuove pericolose tensioni. Meglio non rischiare, anche se con l’assessora Silvia Bona si è agito diversamente. Due pesi e due misure, ma il gioco stavolta evidentemente valeva la pena. Adesso la maggioranza sgravata dalla zavorra per stare sul suo versante potrà dunque operare felicemente? Oppure continuerà a galleggiare, ma senza poter dare la colpa ad alcuno? Chissà…, ma l’esperienza insegna che una giunta che non riesce nei primi 3 mesi a dare sprint alla sua azione amministrativa, difficilmente cambierà passo nel resto della legislatura. Non resta che aspettare per vedere. Per il momento Lonati non ha nominato formalmente un nuovo assessore, ma sembra certo che sia Lia Ferrari (Pd) e Marco Gibillini (Io amo Bareggio) il nuovo vicesindaco.

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