Il rave party, che è andato in scena nel weekend scorso nell’area ex Icoma fra musica ad altissimo volume, alcol e droga, è culminato in 192 denunciati tra cui 12 organizzatori. I carabinieri di Rho, intervenuti sul posto, sono riusciti a identificare e denunciare alla Procura della Repubblica di Milano per danneggiamento e invasione di edifici i promotori e un considerevole numero di partecipanti. Non se la sono dunque passata liscia organizzatori e partecipanti, anche se si è stimato che all’evento abbiano preso parte più di 500 ragazzi di cui parecchi giovanissimi, giunti a Cornaredo con caravan e auto. La singolarità è che il più grande degli organizzatori ha 35 anni e il più giovane 21 anni. Certo che è stato fine settimana da incubo per i residenti più prossimi all’area ex Icoma per via della musica a tutto volume per l’intera notte e anche al mattino di domenica. Non solo. I rifiuti abbandonati che sono rimasti nell’area un ulteriore elemento di degrado del comparto che è di proprietà privata. L’ennesimo rave party ha evidenziato che l’area non può essere lasciata alla mercé di giovani che vogliono divertirsi al di fuori di ogni controllo. Intanto il consigliere comunale Dario Ceniti (Fratelli d’Italia) torna a prendersela con la giunta Santagostino. “Sono fatti -osserva Ceniti- che non dovrebbero succedere. Non possiamo permettere che questi scalmanati tengano in ostaggio una città ed agiscano impunemente.Il controllo del territorio è importante ma in questo caso nulla è stato fatto per prevenire, sintomo di confusione e mancanza di progettualità nel gestire l’ordine pubblico. Non vorrei che vi fosse una precisa volontà, da parte dell’amministrazione Santagostino, di tollerare questi eventi. Anche in passato è avvenuta la stessa cosa, ma molti dei protagonisti furono denunciati”.