Troppe accuse dal gruppo Insieme per la Libertà e l’assessore Enrico Bodini non ci sta al tiro al piccione. E così Bodini, che peraltro è stato particolarmente preso di mira dal gruppo che fa capo all’ex sindaco Enzo Tenti, in questa nota che pubblico replica agli attacchi con la sua consueta pacatezza.
Dopo aver gestito per anni il Comune con un pressappochismo amministrativo che ancora oggi condiziona negativamente i bilanci dell’ente, anche ora, in minoranza, Insieme per la libertà (IpL) non cambia linea e limita la sua azione politica alla sola propaganda prendendo di mira le persone senza mai entrare nel merito delle questioni. Come già dichiarato in consiglio comunale non voglio alimentare inutili e sterili polemiche, mi interessa risolvere i problemi ricevuti in eredità e guardare avanti convinto che i vittuonesi sappiano ben distinguere chi polemizza da chi amministra. Ultimamente però IpL accusa l’amministrazione di essere “arrivati a vendere legna a chi offre di più” e di “disboscare un polmone verde nel parco sud” (bosco del Lazzaretto). Queste affermazioni meritano una risposta perché il messaggio che vogliono lanciare, oltre ad essere strumentale, può creare confusione.
Il progetto del taglio del bosco del Lazzaretto, predisposto da un agronomo e verificato anche da altri titolati consulenti, è stato oggetto di approvazione del Parco Sud. Purtroppo ultimamente sono stati riscontrati diversi casi di alberi con la presenza del tarlo asiatico, individuati da Ersaf, ente della Regione Lombardia, che ha reso obbligatorio l’abbattimento di altri alberi che verrà fatto da aziende specializzate e che smaltiranno la legna tagliata con specifica procedura. Questi alberi saranno ripiantumati dalla stessa Regione. Invece il motivo del taglio di robinie, quasi tutte a fine ciclo vegetativo, è pubblicato da diverso tempo sul sito del Comune assieme all’intero progetto con le motivazioni dell’intervento. I consiglieri comunali di minoranza dovrebbero essere a conoscenza dell’esistenza di questi progetti. La vendita della legna derivante dal taglio di robinie e predisposta con gara è un comportamento virtuoso della amministrazione che ha garantito un’entrata per il comune (oltre seimila euro). Se non l’avesse fatto ci sarebbero stati gli estremi per un danno erariale. Quindi ci si trova di fronte ad una situazione di massima trasparenza e correttezza che necessita solo di essere conosciuta. Informarsi prima di “sparare” è un preciso dovere dei consiglieri, ma a quanto pare la conoscenza non è una caratteristica della minoranza: loro preferiscono fare folkloristica propaganda sparlando di persone invece che di fatti.