Se l’opposizione critica il bilancio 2014, il sindaco Yuri Santagostino prova anzitutto a difendere le scelte che hanno portato al rincaro della Tasi. “Lo scorso anno -spiega il primo cittadino- abbiamo confermato una Tasi molto bassa, la più bassa della nostra zona, sacrificando il bilancio del 2014 e utilizzando entrate “una tantum” proprio perché consci che le famiglie affrontavano un anno difficile dal punto di vista del bilancio familiare. Quest’anno non è più stato possibile continuare su questa strada, le entrate “una tantum” legate agli oneri di urbanizzazione sono nettamente inferiori (l’anno scorso finanziavano 1,1 milioni di euro, mentre quest’anno solo 112 mila euro) e ci siamo dovuti attestare su un livello di tassazione simile a quello degli altri Comuni che ci stanno intorno (Settimo, Vanzago e Rho sono come noi; Pregnana Milanese ha una tassazione leggermente più alta mentre Bareggio un po’ più bassa)”. Ma Santagostino punto l’indice contro le politiche governative che anno dopo anno hanno messo a dura prova gli enti locali. “Come ho già avuto modo di dire -aggiunge- molte volte in passato, gli enti locali si trovano negli ultimi anni a vivere una situazione drammatica. Non parlo solamente della questione relativa alle risorse finanziarie su cui mi soffermerò tra poco, ma parlo proprio dell’idea dell’istituzione ‘Comune’ che si ha dal 2007 ad oggi, nonostante l’avvicendamento al governo nazionale di centrosinistra, centrodestra e tecnici. I Comuni dovrebbero esistere per garantire servizi efficienti e vicini alle esigenze dei cittadini, una qualità della vita adeguata alle aspettative e un orizzonte di serenità che permetta di progettare il proprio futuro. Da alcuni anni, però, i Comuni sembrano ridotti a essere dei meri esattori per conto dello Stato”. Un paradosso, ma tant’è. Infatti, secondo Santagostino, “quest’anno il nostro Comune diventerà un contributore netto dello Stato: ciò significa che Cornaredo darà allo Stato più di quanto riceverà dallo stesso. Questa situazione è il risultato di un taglio sul fondo di solidarietà comunale che dal 2011 ad oggi è stato di circa 2,4 milioni (il 15% circa su un bilancio come quello del Comune di Cornaredo). Per questo insieme con Anci da anni proponiamo di eliminare i trasferimenti senza chiedere più nulla ai Comuni, in modo che gli stessi possano programmare i propri bilanci in maniera autonoma senza dover sperare che questo o quel governo non faccia nuovi tagli. Il bilancio del nostro Comune, nella sua parte corrente, vale circa 15,6 milioni di euro. In questi mesi abbiamo fatto un lavoro puntuale che ci ha permesso di risparmiare circa 300 mila euro rispetto al bilancio di previsione dello scorso anno, senza tagliare in nessun modo i servizi al cittadino. In particolare le spese vengono suddivise in base ai servizi erogati: ai servizi sociali (ad esempio contributi Rsa, Erp – edilizia residenziale pubblica, anziani, centro melograno, centri estivi) sono destinati 3,2 milioni di euro; ai lavori pubblici e urbanistica (ad eempio. manutenzioni ordinarie, parchi e ambiente) 2,5 milioni; ai servizi educativi (scuola e politiche giovanili) 2,2 milioni; a cultura e sport 833 mila euro e alla sicurezza 883 mila euro”.