Alla fine del 2010 l’amministrazione Tenti rischia lo sforamento del patto di stabilità e allora, con l’evidente obiettivo di “sistemare il bilancio” il Comune incassò da Argento Vivo, gli attuali gestori dell’Rsa “Il Gelso”, 2.200.000 euro per il riscatto del diritto di superficie. Peccato che la convenzione il Comune l’avesse stipulata con Csa Srl, la società costruttrice della struttura sanitaria. Dunque Argento Vivo non aveva alcun titolo per acquistare il terreno e l’edificio, o perlomeno per farlo avrebbe dovuto acquistare per prima cosa ed entro l’aprile 2011 la società Csa. Questo non fu mai fatto e quindi argento Vivo non poteva entrare in possesso dell’Rsa. Ora Argento Vivo rivuole indietro i suoi soldi, inopportunamente anticipati. Nel mese di giugno si è tenuta la prima udienza per la restituzione dei 2.200.000 euro.
Se il Comune sarà condannato a restituire tale ingente somma, il patto di stabilità verrà sforato e la forte penalizzazione che ne conseguirà sconvolgerà i prossimi bilanci con il rischio concreto di portare al dissesto l’amministrazione. E nel caso chi dovremo ringraziare?
Idea Immobiliare, l’impresa che ha sottoscritto la convenzione per la costruzione del centro commerciale “Il Destriero”, non risponde più al mantenimento degli impegni sottoscritti che ammontano ad oltre un milione di euro e che riguardano la realizzazione del Parco urbano, del sottopasso ciclopedonale ed il completamento delle opere del centro sportivo “Mike Bongiorno”. Per tale motivo l’amministrazione comunale ha avviato le procedure per riscuotere le fidejussioni (garanzie) rilasciate dalla società. Purtroppo ancora una volta la superficiale gestione di Tenti si è accontentata di fidejussioni assicurative garantite da una società rumena che in Italia ha un solo ufficio di rappresentanza (!). Questa evidente leggerezza nell’accettare una garanzia che anche un bambino avrebbe considerato insufficiente, era stata più volte rimarcata dalla minoranza di allora che aveva evidenziato la necessità di una garanzia finanziaria più rigorosa. Il procedimento per la riscossione delle fidejussioni è stato avviatoe se avrà buon esito lo si saprà solo tra qualche mese dati i tempi tecnici dell’operazione. Ma siamo sicuri che questa società assicurativa rumena onorerà l’impegno preso? E nel caso non lo facesse, chi dovremo ringraziare?
