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Ma perchè l’amministrazione comunale non vuole istituire l’anagrafe scolastica cittadina, che pur sarebbe utile costituire e per di più a costo zero? Il motivo vero non lo si conosce, anche perché l’assessore all’istruzione Simona Tagliani nel suo intervento   ha solo fatto capire solo che non la voleva. Già, ma perché? Forse per non dare lavoro agli uffici che già si fa per dire faticano oltremodo? Com’è come non è, il tema è approdato in aula nell’ultima seduta consiliare per via della mozione del Nuovo centro destra (Ncd), che è stata bocciata dalla maggioranza (Pd-Io amo Bareggio). “Abbiamo chiesto -afferma il consigliere comunale Ermes Garavaglia (Ncd) di creare l’anagrafe scolastica comunale. Sostanzialmente l’impegno di tenere l’elenco dei cittadini in età scolare e per ognuno la scuola frequentata e soprattutto se frequenta o meno le scuole di Bareggio. Dato oggi non disponibile da parte dell’amministrazione.
Ho anche spiegato che durante il mio mandato ho fatto personalmente questo lavoro, senza grossi problemi e con poco sforzo. Tutte le minoranze hanno approvato la proposta, mentre l’assessore Tagliani si è arrampicata sui vetri per trovare delle motivazioni tra le righe della mozione per dire che non voleva farlo”. Certo che appare stupefacente non dare corso a iniziative con significative ricadute sociali come nella circostanza l’anagrafe scolastica. Una compagine di centro-sinistra che non si adopera per il bene comune non è solo una stravaganza magari per il solleone, ma una contraddizione in termini. Sull’utilità dell’anagrafe scolastica non sembrano esserci dubbi. Infatti il consigliere comunale Gabriele Fabris (Voi con noi) ha offerto un esempio eloquente. Ha spiegato che una famiglia che non manda il figlio alle scuole di Bareggio è venuta a conoscenza del progetto dislessia per altre vie e l’ha iscritto. Se ci fosse stato l’elenco tutte le famiglie sarebbero state avvisate.

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