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L’ormai ex assessore Enrico Bodini non ha perso tempo a indicare i responsabili della crisi politica che ha portato al commissariamento del Comune. Ecco in questa nota che pubblico le sue serrate argomentazioni sulle responsabilità dei dissidenti che lui definisce “sedicente gruppo autonomo”.
Le dimissioni del sindaco Fabrizio Bagini sono diventate operative: non c’è stato nessun passo indietro dell’autonominato gruppo di consiglieri che “voleva esprimere almeno un assessore della giunta in un assessorato di peso oltre ad un riconoscimento come entità politica pena il voto contrario in consiglio comunale”. Ha prevalso la voglia di protagonismo e di rivincita, sulle aspettative dei vittuonesi che avevano scelto democraticamente Fabrizio Bagini sindaco di Vittuone. I consiglieri del sedicente gruppo autonomo (privo di qualsiasi investitura popolare) non hanno avuto nessun rispetto per il mandato elettorale e gli impegni programmatici assunti con i cittadini; d’ora in poi nelle mie pubblicazioni li chiamerò semplicemente autonomi.
Al fine di dimostrare l’inconsistenza delle motivazioni che hanno portato alla contestazione dell’operato del sindaco e della giunta fino al commissariamento del nostro Comune e per dare un contributo di conoscenza che ogni vittuonese ha il diritto di avere, sintetizzo le dichiarazioni dei consiglieri autonomi aggiungendo le mie osservazioni; sto già preparando, però, una analisi molto più puntuale e dettagliata degli argomenti che farò conoscere con una pubblicazione completa riguardo a questa amministrazione ed in particolare su quest’anno di crisi, come feci quattro anni fa al termine della mia attività di consigliere comunale di opposizione.

Ecco quanto dichiarato in consiglio da un consigliere autonomo fra i motivi di “no” al bilancio: “In più occasioni, quando si è trattato di chiedere il rispetto delle regole, mi sono trovato spesso isolato. Per rispetto delle regole intendo principalmente quello di adottare provvedimenti mirati al recupero del credito o parti di esso, che il comune vanta nei confronti di terzi. I crediti sopraddetti nei confronti dei cittadini che usufruiscono delle sue utenze e dei suoi servizi, sia questi affitti, servizi erogati dalle mense comunali o tasse, ammontano a centinaia di migliaia di euro. L’amministrazione comunale finora non ha attivato alcun servizio di recupero crediti stendendo un velo di silenzio sulla questione”.

Quanto sostenuto non corrisponde palesemente al vero in quanto Il recupero dei crediti è una fondamentale entrata del bilancio 2015. Ben 300mila euro è l’obiettivo di recupero da tributi non versati; come l’incasso di tutta l’addizionale comunale dell’Irpef! Questa amministrazione ha poi in corso accertamenti su tributi IMU non versati per oltre cinquecentomila euro e ha iniziato da tempo sei procedure di sfratto per inquilini morosi. Per il recupero del costo dei servizi scolastici sta provvedendo, dopo solleciti bonari, ad inviare ad Equitalia il recupero coattivo del credito. In questo campo, però, si deve sottolineare l’iniziativa innovativa di questa amministrazione con il nuovo appalto della mensa scolastica che prevede a carico del concessionario l’eventuale non pagamento dell’utente. Sarà quindi l’impresa che vincerà l’appalto della mensa a gestire direttamente il servizio del recupero del credito. Gli eventuali insoluti del servizio mensa non graveranno più sul solo bilancio del Comune. 

Al consigliere autonomo poi è sfuggito, o non si ricorda, l’attivazione del decreto ingiuntivo dello scorso anno e successiva richiesta di pignoramento beni presso terzi del concessionario RSA che finalmente ha iniziato a versare l’ICI 2007, oltre 60 mila euro; se questo è non aver attivato il recupero crediti che cos’è? Perché afferma che: “L’amministrazione comunale finora non ha attivato alcun servizio di recupero crediti stendendo un velo di silenzio sulla questione”? Sempre sul suo “no” al bilancio c’è da dire poi che un elemento fondamentale, il programma triennale delle opere pubbliche, è stato predisposto e adottato dal consigliere autonomo stesso quando era assessore e riportato fedelmente senza alcuna modifica nello stesso bilancio che ha avuto adesso il suo voto contrario.

Il consigliere autonomo dichiara anche la sua contrarietà al prolungamento dell’orario del segretario comunale con conseguente aumento di costi per il Comune; questo rilievo è fuori tema e del tutto ininfluente perché in bilancio non c’è nessun aumento di spesa per questo prolungamento di orario che è stato annullato prima della sua presentazione. Anche l’osservazione sull’uso del palazzetto non è direttamente collegata all’approvazione del bilancio e anche in questo caso non è aggiornato, in quanto il gestore attuale non è disponibile a retrocedere l’uso del palazzetto alla gestione diretta da parte del Comune a condizioni legittimamente accettabili.

Queste le altre critiche del consigliere autonomo: “informare i cittadini, mancanza di dialogo con i cittadini”. L’anno scorso e quello precedente, quando il consigliere era assessore, in giunta abbiamo discusso spesso di questo argomento. Il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini è da sempre stato una mia precisa richiesta, come altrettanto è conosciuto, ai consiglieri del nostro gruppo, il rifiuto da parte sua di coinvolgere i cittadini nei problemi dell’amministrazione. 

In consiglio comunale il consigliere autonomo ha ammesso questo mio rilievo dicendo che la partecipazione, in poche parole, fa perdere tempo; ma adesso a quanto pare ha cambiato idea! Io ho sempre ritenuto fondamentale informare e ascoltare i cittadini dell’uso del denaro pubblico e l’ho fatto nelle diverse riunioni pubbliche del “Sindaco Informa”, sul giornale Vittuone Informazioni e in iniziative del nostro circolo PD come ancora l’assemblea sul bilancio di quest’anno; negli ultimi 15 mesi i vittuonesi hanno avuto ben cinque occasioni di discutere pubblicamente insieme a me dei problemi e programmi del Comune ed una di queste, poco più di un anno fa aveva come oggetto: “come si spendono i soldi nel bilancio comunale”.
A metà ottobre, poi, la giunta comunale ha organizzato un’assemblea pubblica sugli interventi principali che sono in corso e quelli previsti con riferimento al programma di mandato di questa amministrazione e approvato in consiglio comunale. È stata fatta una rassegna dei lavori e problematiche in corso, anche sugli argomenti che oggi vengono genericamente e superficialmente elencati dal gruppo autonomo come punti di disaccordo e che poi riprenderò uno ad uno con le prossime pubblicazioni.

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