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Le polemiche sulla scelta dell’amministrazione comunale di affidare la guida dell’area programmazione in forma associata all’ingegner Domenico Martini del Comune di Settimo Milanese non sono cessate. Infatti il consigliere comunale Dario Ceniti (FdI) è intervenuto nuovamente sul tema. “Se non fosse -afferma Ceniti- una scelta drammatica per la gestione dell’urbanistica con annessa svendita del territorio sarebbe un evento di straordinaria e insuperabile comicità. Sì, quello che è andato in scena alla commissione 2 in occasione della presentazione dell’ingegner Martini, il nuovo dirigente dell’area programmazione, proveniente dal Comune di Settimo Milanese, è stato davvero esemplare e istruttivo sulla conduzione dell’amministrazione. Infatti abbiamo visto che i consiglieri della maggioranza non conoscevano il tecnico tant’è che si sono dovuti presentare, ma quel che peggio neppure gli assessori, a eccezione di Meregalli, l’avevano mai visto prima.

E’ inaudito -continua Ceniti– che gli assessori abbiano potuto approvare la delibera per la gestione congiunta dell’area programmazione senza la conoscenza preventiva del professionista quantomeno per farsi un’idea sulla figura a cui affidavano il delicato incarico. La circostanza, semmai qualcuno avesse dubbi, ha disvelato il modus operandi dell’amministrazione Santagostino, ovvero che il sindaco è il deus ex machina e gli assessori semplici comparse che vengono messi davanti al fatto compiuto”.  Ma, a parte ciò, Ceniti segnala che sulla sua interpellanza per chiedere conto della nomina del professionista gli ha risposto per iscritto il segretario comunale Giulio Notarianni e non già il sindaco. Una procedura -trova Ceniti– del tutto irrituale essendo una questione prettamente politica. In ogni caso il segretario nella sua risposta ha fra l’altro evidenziato che “si tratta di un incarico di vertice conferito, su base fiduciaria per la durata di un anno, direttamente dal sindaco”.

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