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Sinistra di Vittuone fa le pulce all’ex giunta Bagini. In questa nota che pubblico prende in esame gli orti urbani che dovevano essere realizzati, ma che sono rimasti al palo così come tanti proclami ambientalisti.
Si parla da diverso tempo, e con insistenza, della realizzazione degli orti urbani; anche nell’ultimo numero del “giornalino” comunale si legge del progetto come qualcosa di certo, concreto, di imminente pratica attuazione. Ci siamo presi il disturbo di rileggere il programma elettorale, presentato a suo tempo dalla ex maggioranza, e lo abbiamo scandagliato con grande scrupolo alla ricerca di qualche traccia sull’argomento, seppur ipotetica o remota, magari a noi sfuggita o presente sotto mentite spoglie, oppure solo sottintesa.

Niente di tutto ciò, degli orti, tra le numerose pagine del programma “verde” della ex giunta Bagini, che occupava circa un terzo dell’intero “libro dei sogni”, che avrebbe dovuto rivoluzionare l’azione amministrativa vittuonese, imprimendole una svolta etica e ambientalista, dopo la megalomane e dissennata gestione Tenti, non c’è traccia. La cosa ancor più curiosa è che dei molti auspici ed altrettanti intenti espressi, ribaditi e sottolineati nel richiamato programma verde, la maggior parte di questi, quasi tutti, sono rimasti lettera morta, ma quest’idea degli orti urbani (molto di moda, presente ormai nei programmi di tutte le liste elettorali di ogni orientamento, nuove, vecchie o trasformate) si è invece materializzata, prendendo sempre più corpo ed assurgendo a vita propria, sostitutiva di quelle tanto sventolate e del tutto dimenticate. E’ la politica, quella vecchia, abituale, tradizionale, si scrive una cosa, se ne pensa un’altra e se ne fa (o meglio non si fa) una terza. Contingenze si dirà, non proprio nella fattispecie. Il disastrato bilancio comunale “ereditato” ha costituito il perenne alibi per la mancata realizzazione di qualsivoglia programmata azione amministrativa, compresa la NON revisione del PGT, punto qualificante e distintivo di “Cambiare, insieme” (oltre che una grande, irripetibile occasione per mettere mano ed ordine all’espansione urbanistica prevista da quello precedente, oggi vigente); ristrettezze economiche che, però, evidentemente non hanno impedito di immaginare, progettare e tentare di portare a termine questa estemporanea “aliena” pensata degli orti urbani. Si perché realizzarla costa, ma quanto? non è dato saperlo; le cifre “in circolazione” sono tante, variabili ed incerte, perché, come per qualsiasi progetto, dipende dal cosa e dal come si fa. Di certo svariate decine di migliaia di euro. Sono tanti, sono pochi, come prima, dipende se rapportate a cosa o se considerate in senso assoluto. Quindi non ci sentiamo di esprimere un giudizio definitivo su tale progetto, ci domandiamo, però, se gli orti urbani così intesi abbiano senso in quel di Vittuone, e se il modello di riferimento delle città metropolitane, stricto sensu considerato, sia esportabile in realtà cittadine con una urbanizzazione diffusa e non intensiva, letteralmente a due passi, se non dalla campagna felix, da una campagna -volendo- orticola. Sarebbe più “opportuno” battersi per difendere il terreno a vocazione agricola esistente, questo sì presente nel programma, ma disatteso al 100%.

One thought on “VITTUONE Orti urbani, Sinistra di Vittuone: “Sarebbe più opportuno battersi per difendere il terreno a vocazione agricola esistente””
  1. COMUNICATO DI SINISTRA DI VITTUONE SU STATALEFORUM RELATIVO AL PROGETTO ORTI URBANI
    ho letto il comunicato e consiglierei a chi l'ha scritto e che dichiara di aver letto con grande attenzione il programma elettorale a suo tempo depositato dalla ex amministrazione Bagini, di verificare a pag.11 del programma al punto dal titolo "Tempo libero e hobbies" dove si dice " per gli appassionati di giardinaggio e orticultura intendiamo dar vita a sperimentazioni di orto urbano, piccoli appezzamenti di terreno da coltivare….." fra l'altro la bontà del progetto che poi per i noti motivi non si è potuto realizzare, è confermata dal fatto che molti cittadini di Vittuone si erano iscritti per poter avere un orto da coltivare.

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