“Pensiamo al futuro” è il logo dell’amministrazione Santagostino per indicare quelle opere che non sono dietro l’angolo, ma che sono destinati a trovare realizzazione essendo state poste le basi. Si tratta di progetti che per la loro complessità si articolano per tutta la legislatura e anche oltre. Un impegno notevole, ma in municipio sono fiduciosi di farcela. Ma quali sono gli interventi?
Anzitutto l’apertura in settembre della scuola superiore quando sembrava che il riavvio del cantiere fosse in alto mare, ma le lezioni cominceranno inizialmente nella scuola media “E. Curiel” per poi, una volta ultimati i lavori, spostarsi nella nuova sede.
Il progetto di Fondazione Talamona, grazie alla modifica della convenzione, potrà diventare un luogo di accoglienza di soggetti fragili. Un obiettivo fattibile essendo già stato trovato il soggetto gestore.
L’approvazione del piano di valorizzazione degli alloggi pubblici permetterà di cedere alcuni appartamenti alle famiglie che sono disponibili all’acquisto. Il che consentirà agli inquilini che già li occupano a essere indipendenti, mentre le risorse introitate verranno investite per acquistare altri alloggi e rispondere alla richiesta di alloggi comunali. L’attuale graduatoria conto poco più di 100 famiglie in lista di attesa.
Il centro sportivo verrà assegnato, attraverso una gara pubblica, a un nuovo gestore con il vantaggio di valorizzare ancor di più il complesso e di sgravare anche il bilancio del Comune. Le società sportive del territorio che già usufruiscono degli impianti saranno tutelate sia ai fini dell’accessibilità agli spazi che delle tariffe.
Villa Dubini è un altro intervento in pista di lancio. L’operazione è praticabile in quanto il Pgt consente all’operatore di mettere mano a un consistente intervento di recupero e anche a cedere gran parte del parco al Comune. Sui confini del parco si è invece in attesa che la Soprintendenza si esprima sulla ricognizione che la proprietà ha eseguito a seguito alla sua richiesta.
Infine proseguirà l’impegno con il Comune di Bareggio per venire a capo della variante alla ex Statale 11. Gli oltre 20mila veicoli che transitano tutti i giorni nel centro abitato di San Pietro all’Olmo costituiscono un grave irrisolto problema. I cittadini aspettano da troppo tempo una risposta.
