Il “sacco rosso” non c’entra niente con l’abbandono di spazzatura qui e là per il territorio fa brutta mostra in questi giorni. Solo una coincidenza e non una conseguenza. A pensarla così è il sindaco Yuri Santagostino che in suo messaggio tira le somme sul fenomeno che è finito sotto i riflettori.
Cornaredo è proprio un bel paese. Lo pensa la maggior parte di noi e lo penso anch’io. Purtroppo, parlando di ambiente e rifiuti, ci sono persone che pensano di essere al di sopra delle regole e che abbandonano i rifiuti: sono quelli che sporcano i nostri parchi e i marciapiedi abbandonando lattine di birra, cartacce, pacchetti di sigarette. O quelli che, per non fare la loro parte e differenziare abbandonano sacchi e sacchetti di immondizia nei cestini o a bordo delle strade.
Non sono una novità di questi giorni. Chi ha a cuore la bellezza del nostro territorio li ha sempre visti: lo facevano ieri, lo fanno oggi e purtroppo lo faranno domani. Chiamateli maleducati, imbecilli o come preferite in base a come vi siete svegliati questa mattina, ma sempre quelli sono. C’erano anche prima, ho un sacco di foto di questi anni che ritraggono abbandoni su strade poco trafficate o accanto ai cestini (le ho conservate proprio perché sapevo saremmo arrivati qui, se volete sono a disposizione di chiunque).
Qualcuno, certamente in buona fede, si è accorto del problema solo negli ultimi giorni e sostiene che dipenda dall’introduzione del sacco rosso. Nulla di più sbagliato.
Chi abbandona la sua spazzatura nelle strade lo faceva prima, col sacco grigio, e lo fa ora col sacco rosso: i sacchi abbandonati non sono aumentati e, proprio come prima, non sono differenziati, non contengono solo residuo secco, ma un po’ di tutto. Piuttosto è responsabilità del sacco rosso invece se oggi qualcuno in più si accorge di questi abbandoni: siamo più attenti in generale e quindi ci sembra di vedere più rifiuti abbandonati.
La raccolta puntuale è considerata dagli esperti e dalle principali associazioni ambientaliste la modalità migliore per incrementare la percentuale di raccolta differenziata. Richiede una attenzione e un piccolo sforzo in più, senza dubbio. Lo dico ad alcuni tra gli ambientalisti di Cornaredo, pochi, che si dicono contrari nonostante le associazioni di cui fanno parte la propongono a livello nazionale. E lo dico agli attivisti 5 stelle che provano a fomentare, con scarsi risultati, coloro che sono contrari dimenticandosi che era anche nel loro programma elettorale. E a chi ha sentito da un amico di un paese non ben definito che non funziona bene (che non ho capito ancora cosa significhi). A tutti invece chiedo di darci una mano a diffondere informazioni corrette sulle nuove modalità (in tanti mi scrivono in questi giorni e in breve rispondo a tutti) e se vedono un rifiuto abbandonato di segnalarlo ad ACSA (info@acsa-spa.it): ci vuole lo stesso tempo che serve per postarlo sui gruppi di Facebook, ma magari così il sacco viene ritirato. Oggi, come ieri. E come domani.
